Omaggio a Tullio Serafin dall’Arena di Verona

L’Aida per Domenica all’opera

Tullio Serafin Aida, Otello, Falstaff: tre appuntamenti con celebri capolavori verdiani diretti da uno dei massimi direttori d’orchestra italiani del Novecento, Tullio Serafin . È il ciclo proposto per “Domenica all’opera” che Rai Cultura dedica al maestro per il cinquantenario della scomparsa, in onda la domenica dal 15 al 29 aprile alle 10.00 su Rai5. Apre l’omaggio “Aida” proposta nell’edizione che Serafin diresse nel 1963 all’Arena di Verona. L’opera venne trasmessa in diretta l’8 agosto 1963 ma venne interrotta a causa della pioggia ed è quindi priva del quarto atto. Nel cast, Leyla Gencer è Aida, Antonio Zerbini è il Re, Giulietta Simionato è Amneris, Gastone Limarilli è Radames. Regia di Herbert Graf e Carlo Maestrini. Scene e costumi di Pino Casarini. Coreografia Ria Teresa Legnani. Orchestra e Coro dell’Arena di Verona. Ripresa televisiva Maria Maddalena Yon.

E poi Otello e Falstaff

A seguire, l’omaggio proporrà altre due opere verdiane dirette da Tullio Serafin : “Otello”, in onda domenica 22 aprile, proposto in una edizione del 1958 che nel ruolo del protagonista vede impegnato Mario Del Monaco, e “Falstaff”, in onda domenica 29, proposto in un allestimento del 1956.

Dagli inizi al Teatro alla Scala di Milano come sostituto di Toscanini e poi direttore al Metropolitan Opera di New York, la carriera artistica di Tullio Serafin è stata lunga e prolifica. Pur avendo diretto tutto il repertorio operistico tradizionale, non ha mancato di rivolgere grande attenzione anche al contemporaneo, che inseriva regolarmente nei programmi delle stagioni liriche da lui ideate. È stato mentore e scopritore di grandi nomi della lirica come Beniamino Gigli, Enrico Caruso, Mario Dal Monaco, Renata Tebaldi e nel 1962 Luciano Pavarotti. Assieme a Francesco Siciliani, è considerato lo scopritore di Maria Callas.


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