Gli Oblivion non spengono il loro Jukebox

Continua con successo il tour dei “cinque cialtroni più irriverenti del teatro”

OblivionGli Oblivion non smettono di ricevere applausi con il loro “The Human Jukebox“: uno spettacolo musicale con la S maiuscola in cui i cinque artisti portano in scena il vasto repertorio dei più grandi nomi della canzone italiana. I cinque attori – cantanti propongono ogni sera duetti geniali e mash-up senza esclusione di colpi che toccano Al Abano e Il Volo, i Ricchi e Poveri e i rapper di oggi. I testi di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda – sulle musiche di Lorenzo Scuda – sono intelligenti e folli parodie che inchiodano attonito lo spettatore. Ogni sera lo spettacolo promette di essere diverso dal precedente. Infatti è proprio il pubblico a scegliere quali saranno i grandi nomi con cui gli Oblivion dovranno cimentarsi nel loro “mangianastri umano”.

 

5 milioni di visualizzazioni per il loro video

Il gruppo – formatosi a Bologna nei primi anni duemila – ha come modelli artistici il Quartetto Cetra, Rodolfo De Angelis, Giorgio Gaber e i Monty Python. A loro vengono dedicati omaggi in scena sotto forma di parodie. Il successo degli Oblivion – ovvero Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli – risale al 2009 quando milioni di utenti si sono imbattuti ne “I Promessi Sposi in 10 minuti”. Il video postato nel canale ufficiale di You Tube è un vero e proprio micro musical che ripercorre, sulle note dei grandi della musica italiana, le vicende dei personaggi Manzoniani più famosi. Gli artisti affrontano il tutto con la giusta leggerezza e la grande dose di follia che li contraddistingue rimanendo pur sempre sempre fedeli al testo originale.

È un problema di stress

Ma progetti di questi cinque artisti non si limitano solo alle parodie. “Tutti quanti voglion fare yoga” e “C’è bisogno di zebra” sono infatti i primi due singoli che vengono pubblicati su You Tube rispettivamente nel 2012 e nel 2013. I video assolutamente comici non cadono mai nel demenziale. Nel primo ad esempio si ironizza sulla pratica dello yoga come soluzione allo stress e ai problemi della vita moderna. Dato l’elevato costo si consiglia, sulle note di una perfetta canzone Bollywoodiana, di frequentare perlomeno una lezione prova.

Gli Oblivion quindi sono per davvero una folle forza della natura. Impeccabili ed eleganti non hanno bisogno di troppi fronzoli per il loro show. Bastano la passione che sprigionano e la loro incontestabile bravura a riempire il palcoscenico. E lo farebbero anche rimanendo immobili in un angolo.

L’imminente appuntamento con gli Oblivion e il loro “The Human Jukebox” è per questa sera al teatro Cagnoni di Vigevano.

Il consiglio è di non perderli di vista. Sapranno ancora sorprenderci


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