Vacanze Il turismo spaziale sempre più vicino

Quando il cosmo si trasforma in lusso

VacanzeTempo di vacanze .E così scopriamo che non solo potremmo fare i turisti spaziali, ma che nemmeno tra tanti anni, diciamo intorno al 2021, potremo soggiornare nelle celesti profondità, in un “comodo” (per quanto possibile) albergo di lusso. E così, finalmente, le porte dei cieli si aprono per tutti i comuni mortali, purché abbastanza ricchi. Ricapitolo per chi si fosse perso le notizie: il 5 aprile scorso, la navetta della Virgin GalacticSpaceShipTwo VSS Unity ha compiuto il suo primo volo suborbitale con successo, trasportata in quota da un aereo cargo, e lanciata a 26 km prima di rientrare sulla terra.

Si tratta del progetto in corso da svariati anni che vede il padron della famosa etichettaVirgin“, il miliardario britannico Richard Branson, impegnato nella realizzazione di una navetta il cui scopo sarà portare viaggiatori ad ammirare il pianeta dallo spazio. E il volo di prova compiuto nei giorni scorsi (foto), rappresenta in questo senso un passo in avanti.

Vacanze dorate

Passa qualche giorno ed ecco che, ancora dall’America, un’altra società privata che parla di vacanze – la Orion Span, di Houston (Texas) – rilancia annunciando che metterà a disposizione dei turisti la sua Aurora Station, un modulo lungo 10 metri e dal diametro di 4,2 che potrà ospitare quattro persone più due membri dell’equipaggio per un soggiorno di 12 giorni a 320 chilometri dalla Terra. Costo della vacanza, leggiamo dall’Ansa, 9,5 milioni di dollari a testa, ossia circa 791,666 dollari a notte. Con tre mesi di addestramento, i turisti potranno assaporare l’ebrezza della gravità zero, ammirare dall’alto il nostro meraviglioso pianeta, seguire gli esperimenti della coltivazione delle piante in orbita (12 giorni vanno pure occupati in qualche modo) e, qualora fossero affetti da nostalgia, comunicare con i familiari rimasti sulla terra in live stream.

E davanti a tutto questo , dal profondo dell’anima sale un conato d‘indignazione. No, non sono un bacchettone, e vi risparmierò anche di elencare le cose utili che si potrebbero fare con 9,5 milioni di dollari. Quante coltivazioni – sulla Terra – si potrebbero avviare, quante persone strappare dalla fame e dalle malattie. No, non lo dico: ognuno spende i suoi soldi come meglio crede, e d’altronde si è sempre fatto così. Ma c’è qualcosa di grottesco, di cafone, nell’immagine del super miliardario che spende qualche decina di milioni per svagarsi, qualcosa che va oltre all’immoralità e che nulla ha a che vedere con il legittimo desiderio dell’uomo di “varcare le colonne d’Ercole“. Perchè a volte la ricchezza può diventare davvero offensiva.


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