Sono Innocente I casi di Elaine Silva Enzo Tortora e Lorena Morselli

Al via la nuova stagione

Sono Innocente Parte questa sera alle 21.20 su Rai3 la seconda edizione di Sono Innocente , programma condotto dal giornalista Alberto Matano. Storie di errori giudiziari, di innocenti condannati ingiustamente, detenuti e poi scarcerati e risarciti dallo Stato. In questa nuova stagione, il racconto si dividerà in tre momenti distinti, con tre storie differenti tra loro, ma con lo stesso denominatore: la giustizia “ingiusta”, il dramma e il riscatto dei protagonisti raccontati attraverso la loro voce e quella delle persone a loro vicine. Il tutto supportato da ricostruzioni dettagliate.

La prima delle sei puntate previste di Sono Innocente si apre con la storia di Elaine Silva, una ballerina di origini brasiliane giunta in Italia all’età di 23 anni per lavorare come barista e animatrice nei parchi acquatici della riviera romagnola. La sua vita cambia quando viene arrestata per traffico di droga. Nell’appartamento che condivide con un’amica, una sera, a sua insaputa, si ferma a dormire uno spacciatore internazionale. Il giorno successivo si trova coinvolta in una retata effettuata all’interno dell’abitazione. Elaine viene così portata via e rinchiusa in carcere. Passeranno 9 mesi prima che possa essere riconosciuta innocente.

Il secondo caso di Sono Innocente è considerato l’errore giudiziario più clamoroso dei nostri tempi. La notte del 17 giugno del 1983 avviene il blitz anticamorra più spettacolare della storia. Vengono arrestati camorristi, assassini, ergastolani e spacciatori. Fra di loro spicca però un uomo insospettabile: Enzo Tortora. L’accusa è di partecipazione alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Sono dei pentiti ad accusarlo di essere un affiliato alla NCO, nonché un trafficante di droga. Il carcere, l’umiliazione delle manette, la gogna mediatica.

Alberto Matano ne parlerà in studio con la figlia Gaia Tortora

Per diversi mesi Enzo Tortora è il mostro da sbattere in prima pagina. Dopo sette mesi in prigione, gli vengono concessi gli arresti domiciliari; si candida alle elezioni europee con i radicali per poter portare il suo caso in Europa. E’ il giugno del 1984 quando viene eletto, pochi mesi prima della condanna in I° grado: 10 anni per spaccio di droga. In appello, dopo una potente arringa di 20 minuti contro i suoi accusatori, viene assolto. Muore nel 1988 dopo una lunga malattia.

Lorena Morselli, protagonista dell’ultima vicenda di Sono Innocente , è stata accusata del crimine peggiore che si possa immaginare: aver abusato dei propri figli e di altri bambini con la complicità di un gruppo di adulti. A puntare il dito contro di lei, suo marito e altre 18 persone, tutte residenti nella provincia di Modena, sono gli stessi bambini, che tra il 1997 e il 1998, ascoltati da un’assistente sociale dell’Asl di Mirandola, raccontano di abusi sessuali, messe nere e riti satanici con sacrifici umani. Uno scenario da film horror che, dopo quasi vent’anni di processi, si rivelerà essere uno dei più gravi errori giudiziari del nostro Paese.

Sono Innocente è una produzione NonPanic, regia di Alessandro Tresa, capo progetto Francesco Foppoli, produzione esecutiva Andrea Vetuschi.


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