Il Rococò

Waldemar Januszczak lo racconta ne il Viaggio

Rococò Dalle chiese meta di pellegrinaggio in Germania, ai pittori inglesi e veneziani, per raccontare un’epoca di viaggi, piacere e follia che ci ha lasciato grandi opere d’arte. Il critico d’arte e giornalista Waldemar Januszczak racconta il Rococò nella serie in onda da martedì 3 aprile alle 19.25 su Rai5.

Cosa è stato il Rococò?

Un movimento artistico o anche una tendenza e uno “stato d’animo” che ha trovato espressione in architettura, arti figurative e stile di vita? Januszczak prova a rispondere con la consueta ironia facendo un viaggio nello spazio e nel tempo sulle tracce dei maggiori artisti di questo stile che tra XVIII e XIX secolo rappresentò l’evoluzione e l’esasperazione del Barocco. Con tre episodi dedicati alle novità e agli aspetti principali del Rococò – la scoperta del viaggio, la ricerca del piacere e la presa di coscienza del carico di dolore e follia nella vita umanaJanuszczak intende dimostrare che quel periodo segnò, nei fatti, la ‘nascita dell’era moderna’.

Partendo dalle chiese tedesche meta di pellegrinaggio, fino agli artisti della Londra e della Venezia del ‘700, e passando attraverso la diffusione di nuove forme d’arte come la porcellana, scoprirà un’era di grande fermento culturale, alla vigilia degli epocali mutamenti sociali dell’Ottocento. Protagonista del primo episodio è il viaggio: se un tempo solo pellegrini, mercanti e militari intraprendevano viaggi per motivi religiosi, di affari o di conquista, durante il Rococò si diffonde la passione per il viaggio di piacere, all’unico scopo di conoscere nuovi paesi e culture. E l’arte non fa che adeguarsi. Nasce così il concetto di identità culturale europea, mentre artisti come Canaletto producono splendide vedute di città in divenire.


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .