Gli studenti del ’68 nei Paesi dell’Est

Se ne parla a Passato e Presente

studenti Il 1968 nei paesi socialisti dell’est Europa non è solo la Primavera di Praga. Anche a Varsavia e Belgrado, come in altre città di Cecoslovacchia, Polonia e Jugoslavia gli studenti scendono in piazza e danno vita a vivaci contestazioni, come i loro coetanei delle democrazie occidentali. A Passato e Presente , il programma di Rai Cultura in onda martedì 3 aprile alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli ne parla con il professor Guido Crainz.

Gli studenti protestano per migliorare le loro condizioni, ma anche per cambiare la società. Chiedono più libertà di espressione e più democrazia. Ma mai le loro rivendicazioni assumono toni anticomunisti o si trasformano in tentativi eversivi.

Solidarnosc, il punto d’arrivo

Sventolano bandiere rosse e agitano i ritratti di Marx, Lenin e Che Guevara, ma chiedono più giustizia sociale, in paesi dove lo strapotere degli apparati burocratici ha prodotto diseguaglianze. Le loro battaglie vengono represse più o meno brutalmente e si chiudono tutte nell’arco di pochi mesi. Ma in molti casi lasciano il terreno fertile per le opposizioni che si organizzeranno negli anni successivi, se è vero che Solidarnosc ha in qualche modo le sue radici nel ’68 polacco.


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