Anche Spielberg contro Netflix I loro film non dovrebbero essere ammessi agli Oscar

Dopo Cannes, Netflix si fa un altro nemico di quelli molto influenti

SpielbergNetflix non piace ai big del cinema. Questo è un dato di fatto. Giusto poche ore fa, Cannes ha reso ufficiale il suo ban a Netflix tra i film in concorso della prossima edizione. I loro film potranno essere proiettati ma non saranno in gara per nessun premio, in quanto non avranno alcuna distribuzione fisica in nessun cinema francese. Una decisione irremovibile che è certamente condivisibile, soprattutto in un’ottica di salvaguardia dei festival, ma che precluderà la partecipazione magari a titoli molto interessanti. Oggi invece è Spielberg a dare una bordata al colosso dello streaming, i cui prodotti, “non dovrebbero andare agli Oscar“.

Si è ancora agli inizi

La storia tra gli Oscar e Netflix è ancora agli inizi, anche se piano piano, prima con dei documentari e poi con alcuni film (come Mudbound, in concorso in categorie secondarie nell’ultima edizione), si sta facendo strada. Discorso diverso invece tra Grammy e Netflix, dove nominations e statuette fioccano, grazie a titoli come Orange is the new black, House of cards o Stranger things. Ma in quel caso parliamo di TV e proprio dallo schermo, piccolo, della TV parte il discorso di Spielberg. “Quando scegli il formato tv, fai un film per la tv. Se è davvero buono vale una nominations agli Emmy, ma non certamente agli Oscar“. Inoltre sulla questione, ammissibilità “in cambio” di almeno una settimana di programmazione nei cinema, come proposto da Cannes, Spielberg chiude “Non credo che basti per meritarsi una nomination“.

Nel’ultima edizione dei Premi Oscar, il film di Steven Spielberg The Post, ha ottenuto sole 2 nomination, per il miglior film e miglior attrice protagonista (Meryl Streep). Un po’ poche considerato il valore del film e degli avversari. Molti hanno storto il naso ma gli Oscar hanno scelto di essere una vetrina per dare visibilità a chi ne ha bisogno (Lady Bird, Get Out, Moonlight l’anno scorso), e meno a un regista che ha già 3 statuette nel palmares. Come si schiereranno quindi in questa querelle? Accetteranno le critiche di Spielberg , pezzo grosso di Hollywood ma legato al passato (il suo nuovo Ready Player One, in sala da giovedì suggerirebbe tutto l’opposto però!) o continueranno sulla linea adottata fino ad ora, ovvero di tolleranza con Netflix? Salvaguardia del cinema come luogo fisico o via libera allo streaming sfrenato, comodamente dal divano di casa? E se un ottimo film di Netflix valesse l’Oscar? E cosa dirà Spielberg dell’amico Scorsese, prodotto da Netflix per la sua prossima fatica, The Irishman? Molti interrogativi, ma il futuro del cinema, è adesso e passa attraverso queste domande.


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