Antonio Marras traversata transoceanica

Un tributo a John Marras per una sfilata senza precedenti

MarrasCi pensa Antonio Marras a dare risalto all’attesissima Milano Fashion Week. Gonne in tulle e bomber danno vita alla traversata transoceanica in onore a John Marras, suo antenato e miniaturista dell’800 che viaggiava per il mondo alla ricerca della fortuna e della felicità. Un tragitto che parte dalla Sardegna, terra nativa dello stilista, per terminare in America; un viaggio che tocca anche il fenomeno dell’immigrazione e che permette a Marras di essere uno dei primi a capire l’importanza della narrazione oltre i vestiti. Ebbene sì, perché anche dietro al mondo dell’apparenza e della moda, c’è un messaggio importante da saper trasmettere.

Ispirati Tom Pecheux di Mac Cosmetics e Jeff Pecis

Una sfilata che non ha epoca, come lo stile inconfondibile del designer che mescola passato e presente. Viaggiatrici con ricami floreali abbinati a fiocchi e raso e accompagnatori con trench e giacche patchwork. Gli stessi abiti che hanno ispirato il make up, incentrato sugli occhi, sull’idea di Tom Pecheux di Mac Cosmetics e le acconciature, con capelli raccolti e un ciuffo laccato sul viso, create da James Pecis.

Il tutto con il coinvolgimento di diversi attori e ballerini che, durante la sfilata, mettono in scena sulla passerella una storia d’amore tra John Marras e una ragazza conosciuta durante il suo viaggio. Un tema immancabile per lo stilista Marras , ma presentato in un contesto che destabilizza gli spettatori. Non da meno è il finale della sfilata, il quale grazie all’accompagnamento del pianoforte, dà luogo ad un ballo di gala con abiti da sera che lasciano spazio a mise svasate di pizzo, seta o velluto e a costumi in tessuto jacquard. Il designer non si lascia sfuggire nessun dettaglio, ci deve essere armonia tra i temi e gli abiti, e lo spettatore deve rimanere stupito. Antonio Marras conclude la sua sfilata correndo sulla passerella.

Starà correndo anche verso la collezione primavera-estate 2019?


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