Shia LaBeouf sarà in un film su Shia LaBeouf ma non interpreterà Shia LaBeouf

E’ l’ultima estroversa trovata dell’attore e artista americano

Shia LaBeouf

Che personaggio sopra le righe, fuori dal mondo e snervante è Shia LaBeouf. La sua carriera è nata come astro nascente e protagonista della saga Transformers. Aveva appena 20 anni ed era sulle copertine e poster giganti come un grattacielo di mezzo mondo. Questo primo successo gli diede l’opportunità di fare altri blockbusters come Disturbia (una sorta di rilettura de La finestra sul cortile) e diventare, niente popo di meno che Indiana Jones Jr., nel quinto capitolo della saga. Poi qualcosa si è rotto, o forse semplicemente, Shia si è rivelato per quello che era, è tornato sè stesso e quella vita da star di film commerciali non gli piaceva più.

Ha iniziato a scegliere progetti più indipendenti, meno di cassetta, ha collaborato con Lars Von Trier, è diventato regista-sceneggiatura (ed è stato accusato di aver rubato/copiato la sceneggiatura di altri), è diventato protagonista di installazioni artistiche molto strane (tipo camminare per ore intorno a un museo, assistere a una maratona di suoi film in un cinemino a New York con webcam collegata, alcune “opere” per protestare contro la probabile elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti).

Ogni tanto recita anche, e ci ricorda quale ottimo attore sia, come in Borg McEnroe o American Honey. Ma ormai è difficile che grandi produzioni vogliano collaborare con lui, per il suo carattere e le sue provocazioni. Non che lui accetterebbe di lavorare per grandi studios…

La sua ultima trovata/progetto non è da meno

Ci sarà un film su Shia, dal titolo Honey Boy ma Shia LaBeouf non sarà il protagonista. Eppure sarà nel film, come padre di sè stesso… Ok, lo so, è strano. Ma Shia personaggio sarà interpretato da Lucas Hedges(Manchester By The Sea, Lady Bird, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri) super promessa del cinema americano. Il film, scritto da Shia sotto lo pseudonimo Otis Lort, racconta infatti la storia del rapporto di LaBeouf con il proprio genitore.

Alla regia invece ci sarà la regista israeliana Alma Har’el, conosciuta da Shia LaBeouf sul set del video del gruppo islandese Sigur Rós, Fjögur píanó. La struttura della narrazione è pensata come quella di un romanzo a chiave, in cui la verità è raccontata attraverso la finzione.

Honey Boy era il nomignolo con cui il padre, alcolizzato cronico, chiamava sua figlio. Shia LaBeouf aveva già rivelato in passato come da adolescente dovesse suddividere la sua vita tra la carriera di attore e il programma dei 12 passi per aiutare suo padre a uscire dall’alcolismo.


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