I capolavori del Philadelphia Museum of Art in mostra a Milano

Per la serie mostre imperdibili

Philadelphia Museum C’è il meglio che l’ultima età dell’oro dell’arte abbia prodotto, di quei decenni dalla nascita dell’Impressionismo al sopraggiungere del ‘900 che tutto hanno rivisto, nel modo di fare arte e di dare senso alle immagini. I maestri impressionisti ci sono praticamente tutti, e i post impressionisti anche, ci sono Gauguin e van Gogh, e i rivoluzionari del nuovo secolo: Picasso, Braque ma anche Kandinsky, Klee, Dalì, Chagall e per la scultura: Rodin e Brancusi. Insomma, una vertigine di capolavori: una cinquantina in tutto, in arrivo dal Philadelphia Museum of Art al Palazzo Reale di Milano, dove rimarranno esposti fino al 2 settembre.

E’ una storia di collezionisti lungimiranti e di generosi mecenati quella scritta nella mostra ” Impressionismo e Avanguardie Capolavori dal Philadelphia Museum of Art “. La Philadelphia di fine ‘800 come Milano, ha ricordato il sindaco Giuseppe Sala alla presentazione. Philadelphia patria di industriali e di una ricca borghesia illuminata che ha fatto nascere (1867) e crescere il suo museo. «Le collezioni d’arte moderna e impressionistaspiegano Jennifer Thompson e Matthew Affron, conservatori del museo e curatori della mostra – sono uno dei fiori all’occhiello del Philadelphia Museum of Art. La loro peculiarità è che sono il risultato di donazioni, non solo di singole opere, ma di intere eccezionali raccolte caratterizzate dalla forte personalità dei collezionisti. Gli americani, ma in particolare gli abitanti di Philadelphia, sono stati tra i primi collezionisti dell’impressionismo, in gran parte grazie all’artista Mary Cassatt che ha a lungo abitato a Parigi e fatto da tramite tra i propri concittadini e i mercanti e gli artisti francesi».

A Cassat, negli anni e nei decenni successivi, si sono aggiunti altri capolavori e donazioni importanti che hanno reso il Philadelphia Museum quello che è oggi: un faro per l’arte moderna, ma più in generale uno dei musei dalle collezioni più importanti del mondo, con 240.000 opere, rappresentative di oltre duemila anni di produzione artistica (più di 20mila sono opere di artisti italiani).

Philadelphia Museum Il percorso espositivo

Si comincia con qualche Monet, si approda ai paesaggi di Sisley, Pissarro, Cézanne, de Vlaminck, Renoir, Utrillo. Sfilano i ritratti: al Isabelle Lemonnier di Manet, la Donna con collana di perle di Mary Cassatt, e poi il Ritratto di bambina di un’altra donna dell’Impressionismo: Berthe Morisot. E ancora ecco una sfilata di ritratti di Renoir,  la Camille Roulin di van Gogh, tre ritratti di Picasso e la Donna seduta in poltrona di Matisse. E poi le nature morte dipinte da Gauguin, van Gogh, Braque e ancora Matisse.

Nel capitolo scultura L’atleta (1901-1904) di Rodin che ritrae Samuel S. White III, tra i maggiori donatori del Museo e il Bacio di Brancusi. E ancora Degas, Kandinsky, Klee, Dalí, Rouault, e Nella notte di Chagall, dipinto nel 1943, ideale punto di approdo dell’imperdibile esposizione.

La mostra ” Impressionismo e Avanguardie Capolavori dal Philadelphia Museum of Art “, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira e si inserisce nella linea espositiva “Musei del mondo a Palazzo Reale”, inaugurata nel 2015, che vede la realizzazione di mostre delle più importanti collezioni museali di tutto il mondo non sempre note al grande pubblico e non sempre accessibili. Info:  palazzorealemilano.it/impressionismoeavanguardie.it 


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