La vedova scaltra di Carlo Goldoni con Francesca Inaudi e Gianluca Guidi

Una pre-rivoluzione femminista e la lotta tra logica e sentimento

La vedova scaltra Lo spettacolo de La vedova scaltra previsto per mercoledì 7 marzo 2018, al Teatro S. Antonio di Montecchio Maggiore, vedrà in scena l’attrice toscana, Francesca Inaudi, protagonista di celebri fiction come “Tutti pazzi per amore” e “Una pallottola nel cuore”, ma di teatro e cinema, sarà sul palco accanto all’attore che ha anche firmato la regia di questo allestimento: Gianluca Guidi.

Con loro, a completare il cast ci saranno Fabio Ferrari, nel ruolo di Don Alvaro de Castiglia, Andrea Coppone in quello di Arlecchino, Massimiliano Giovanetti in Pantalone de’ Bisognosi, Renato Cortesi nel ruolo del Dottore insieme a Claudia Ferri, Riccardo Bocci, Alessandra Cosimato e Matteo Guma.

La trama

Al centro della vicenda de La vedova scaltra ci sono quattro spasimanti, di altrettante nazionalità. Uomini benestanti discendenti da famiglie blasonate, che in una locanda di Venezia, corteggiano la giovane e ricca, Rosaura Lombardi vedova de’ Bisognosi. Una donna moderna che decide del proprio destino facendosi guidare dalla ragione e non dal sentimento, capace di ribellarsi al padre e per scegliere il proprio uomo.

«La meta/menzogna che adopera per sceglierlo è rappresentativa di un estro che appartiene ad esseri superiori quali sono, in realtà , le donne» spiega Gianluca Guidi nelle note dello spettacolo. «Per seguire il suo scopo, mette a nudo le debolezze del genere maschile, fino a metterle quasi in ridicolo».

La brillante pièce anticipa il tema della donna fiera, arguta, intelligente e corteggiata da molti uomini alla base de La locandiera successiva celeberrima commedia di Goldoni.

 

La vedova scaltra è ricca di situazioni divertenti e colpi di scena, originati da inganni e camuffamenti, ma sottolinea anche una figura femminile sorprendentemente moderna per la sua intraprendenza e razionalità, in un testo che rappresenta, nella storia del teatro, il passaggio da Commedia dell’Arte basata su canovacci e improvvisazione, a commedia di carattere, al dramma borghese moderno.

«Complici la “sua” Venezia, il Carnevale, e, di nuovo, la sua “modernità”, Rosaura nasconde il suo volto dietro ad una maschera non soltanto quando realmente indossata; ella la usa a guisa di condottiero per vincere (forse inconsapevolmente) una “guerra” di cui lei stessa non conosce i confini se non quelli personali. Per certi versi mi verrebbe voglia di chiamarla “Braveheart”. Una William Wallace della Serenissima».

Queste le tappe successive della tournée:

Chioggia (VE) Cinema Teatro Don Bosco Chioggia 8 marzo (Arteven Circuito Teatrale Regionale)
Gorizia Teatro Verdi Gorizia 9 marzo
Campi Bisenzio (FI) Teatrodante Carlo Monni 10 marzo
Barga (LU) Teatro Dei Differenti Barga 11 marzo (Fondazione Toscana Spettacolo onlus)
Teramo Teatro Comunale di Teramo 14 e 15 marzo (ACS Abruzzo Circuito Spettacolo)
Chieti Teatro Marrucino Chieti 17 e 18 marzo (ACS Abruzzo Circuito Spettacolo)
Jesolo (VE) Cinema Teatro Vivaldi 22 marzo (Arteven Circuito Teatrale Regionale)
Bologna Teatro Duse Bologna dal 23 al 25 marzo
Catanzaro Teatro Politeama Mario Foglietti 3 aprile
Latina Teatro D’Annunzio 4 aprile (ATCL Lazio)
Ancona Teatro delle Muse dal 5 all’8 aprile
Locarno Teatro di Locarno 10 e 11 aprile
Milano Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanea dal 12 al 22 aprile
Alba (CN) Teatro Sociale Di Alba 23 aprile


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