Addio alla vita di capitan Astori

Il suo ricordo vale molto di più dell’atteso derby della Madonnina

AstoriAvevo già preparato i guanti e la sciarpa pesante ed ero pronto per applaudire Suso e Icardi, Cutrone e Perisic dagli spalti di San Siro. Si preannunciava un Meazza pieno.

Mentre sono a pranzo, un Tg parla della morte di un calciatore. Non avevo ancora ben capito ma la notizia ormai stava diventando di dominio pubblico. Anche i social informavano il mondo del calcio e non solo.

Nella notte di Sabato, all’Hotel La Di Moret ”  ad Udine, è morto Davide Astori, capitano della Fiorentina, centrale difensivo, 31 anni da poco compiuti, nato a San Giovanni Bianco, in Val Brembana.

Astori , calciatore della Fiorentina e della Nazionale si trovava in Hotel, insieme alla squadra per preparare l’incontro di campionato a Udine contro l’Udinese calcio.

Il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo ha detto che con tutta probabilità Astori è morto per un arresto cardiocircolatorio, per cause naturali. Astori , non si era presentato alla colazione della squadra alle 9.30, di solito lui era quello che si presentava per primo e così sono andati a controllare.  Lui dormiva da solo. Dopo l’arrivo del magistrato, il corpo è stato portato in ospedale per l’autopsia che verrà fatta in giornata e poi si saprà qualcosa di più e qualcosa di certo.

Rimane lo stupore. Come è possibile che un atleta sottoposto ad attenzioni mediche e controlli continui, un atleta sempre a posto nel fisico e nella testa possa morire così, all’improvviso, in una notte gelida di Marzo solo, senza niente e  nessuno che potesse immaginare e prevedere.

Eppure è successo!

Astori lascia una compagna molto nota alla televisione (ex Grande Fratello e Pechino Express), Francesca Fioretti, due anni fa mamma di Vittoria che papà Astori adorava insieme al suo “sole” Francesca. Ma Davide Astori, rappresenta anche l’affetto da parte di tanti tifosi e non solo della Fiorentina che hanno saputo apprezzare ed amare un calciatore per bene, serio e attaccato alla sua maglia ed ai suoi compagni.

Un ragazzo d’altri tempi

Il presidente Andrea della Valle è sconvolto: ”Era da quattro anni qui, doveva rinnovare il contratto lunedì, e per un problema di neve avevamo posticipato il rinnovo e la sua gioia di finire la carriera qui a Firenze. Ho avuto l’occasione di fare una chiacchierata con lui prima della partita di Bologna, una mezz’oretta, la sera prima della partita: era riuscito a raccontarmi i ragazzi nuovi, mi spiegava lui il progetto: sembrava lui l’allenatore, sembrava lui il direttore sportivo. Era un vero capitano, è stato il primo a credere in questa ripartenza; ci mancherà per sempre, a tutti noi, a tutta Firenze».

Il campionato di calcio, intanto e giustamente a mio parere, è stato sospeso. Non ci sarà il derby della Madonnina e non ci saranno i soliti incontri domenicali. Rimane l’incredulità. Astori nella sua semplicità e nel suo impegno ha lasciato un vuoto ed un piccolo mistero e soprattutto ha fatto commuovere tanta gente e tantissimi tifosi. Ora non rimane che riflettere, magari indossando una piccola sciarpa viola in onore alla Fiorentina e a tutti i suoi simpatizzanti. Il ricordo rimarrà indelebile e sarà quello di un meraviglioso atleta e uomo, capace e semplice. Un ricordo da portarsi dietro anche nelle future partite di calcio, o come ha fatto ieri Fabio Fognini vittorioso nel Brasil Open il quale termine dell’incontro ha voluto dedicare la vittoria a Davide Astori , il capitano della Fiorentina.


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .