Il conteggio dei carboidrati: un autocontrollo in libertà

L’importanza della consapevolezza

Il mese scorso l’Associazione Diabetici Uniti di Varese (ADIUVARE), con la quale collaboro da due anni, ha organizzato un corso sul conteggio dei carboidrati, rivolto non solo ai nostri giovani pazienti diabetici in cura presso l’Ambulatorio di Diabetologia pediatrica dell’Ospedale del Ponte di Varese e alle loro famiglie, ma a tutti i diabetici (principalmente di tipo 1 ma anche di tipo 2) interessati ad apprendere o approfondire il metodo del conteggio dei carboidrati (Carb counting). Il corso si è tenuto sabato 20 gennaio 2018, dalle ore 16.00 alle 20.30 circa, presso il ristorante Tana D’Orso di Mustonate, con la collaborazione dello Chef Francesco Testa e del suo staff, che hanno preparato per noi un gustoso apericena;  in questo modo abbiamo dato la possibilità ai partecipanti non solo di trascorrere una serata insieme, ma anche di “cimentarsi” con il conteggio, passando dalla teoria alla pratica. Al corso era presente anche il Prof. Alessandro Salvatoni, Primario e Diabetologo dell’Ospedale Del Ponte di Varese, pronto a dare il suo supporto e a rispondere alle domande di carattere “medico” relative al diabete.

 

Cos’è il conteggio dei carboidrati?

Il conteggio dei carboidrati è una tecnica che permette di stabilire con una certa precisione quanti carboidrati sono presenti in un pasto e quindi, di conseguenza, di valutare la dose di insulina necessaria per  metabolizzarli. 

Da dove deriva la necessità di applicare il conteggio dei carboidrati?

La premessa al conteggio dei carboidrati si basa sul concetto che i carboidrati sono i principali responsabili dell’andamento glicemico. L’aumento della glicemia dopo un pasto è determinato dal quantitativo di carboidrati, ed il fabbisogno insulinico pre-prandiale è proporzionale al contenuto di carboidrati del pasto stesso. Tuttavia, nonostante i carboidrati esercitino un effetto diretto sulla glicemia, non devono essere esclusi oppure ridotti drasticamente nell’alimentazione di una persona con diabete. I carboidrati devono rappresentare il nutriente principale della nostra alimentazione, in una quota compresa tra il 45 e il 60% dell’energia giornaliera, indicazione valida  anche per la popolazione generale.  Le evidenze raccomandano di non scendere mai al di sotto dei 130g di carboidrati nell’intera giornata. 

Perché è utile contare i carboidrati di un pasto?

Contare i carboidrati di un pasto consente una maggiore libertà nelle scelte alimentari; infatti, il diabetico che pratica il conteggio dei carboidrati apprende come modificare il bolo di insulina prima dei pasti, in funzione del contenuto dei carboidrati del pasto stesso, senza doversi sentire vincolato da dosi fisse di insulina. Il conteggio dei carboidrati rappresenta il gold standard nella gestione del diabete di tipo 1; questa metodica è rivolta in particolare ai pazienti che hanno la motivazione ed il desiderio di gestire il diabete in autonomia, oppure a quelli con abitudini di vita non regolari che richiedono estrema flessibilità. Il calcolo dei carboidrati non è un concetto nuovo nella terapia del diabete. Infatti, già subito dopo la scoperta dell’insulina all’inizio del ‘900, era noto che la quantità totale di carboidrati assunti con la dieta doveva essere utilizzata per determinare il fabbisogno insulinico ai vari pasti. Ma è soprattutto in seguito alla pubblicazione dello studio DCCT (Diabetes Control and Complications Trial) all’inizio degli anni ‘90, che questa metodica ha ricevuto un rinnovato interesse. In questo lavoro è stato infatti osservato un miglior controllo metabolico nei pazienti che erano in grado di stimare in modo corretto il fabbisogno insulinico pre-prandiale sulla base dei carboidrati contenuti nel pasto stesso.

Nel prossimo articolo in uscita domenica prossima vedremo come eseguire il conteggio dei carboidrati.

 


 
ADIUVAREAssociazione Diabetici Uniti Varese è un’associazione O.N.L.U.S fondata nella primavera del 2011.

Siamo un gruppo di  persone, diabetiche e non, che ha voluto dedicare un po’ di tempo e di energia per prendersi cura delle problematiche legate al “mondo diabete”

Il nostro interesse si rivolge a tutte le persone diabetiche da 0 a 100 anni, con una particolare attenzione ai bambini, ai giovani e alle loro famiglie


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