Oscar francesi Ai Cèsar trionfa 120 battiti al minuto

Un trionfo in montaggio, attori, sceneggiatura, colonna sonora e miglior film dell’anno, ma gli Oscar non ci sarà

OscarGli Oscar francesi, i Cèsar, sono da sempre una cartina torna sole sullo stato del cinema europeo. Qui vengono premiati i migliori film dell’anno francesi, una delle industrie cinematografiche migliori del mondo per varietà e qualità. E ai Cèsar i vincitori non sono mai banali o commerciali. Basti pensare alle vittorie di Amour di Haneke o quella di Timbuktu di Sissako. A livello di premi cinematografici (e non di festival) forse i Cèsar sono persino sopra gli Oscar.

Eppure il trionfatore indiscusso dell’edizione numero 43, non ci sarà agli Oscar veri e propri. 120 battiti al minuto di Robin Campillo, vincitore nelle categorie montaggio, attori (principali e  nuove speranze), sceneggiatura, colonna sonora e miglior film dell’anno (nonchè vincitore già a Cannes), non è rientrato nella cinquina dei film che concorreranno per la statuetta di Miglior Film Straniero.

I vincitori delle principali categorie ai Cèsar 2018

Miglior montaggio: Robin Campillo per 120 battiti al minuto

Miglior fotografia: Vincent Mathias per Au revoir là-haut

Miglior colonna sonora: Arnaud Rebotini per 120 battiti al minuto

Miglior film d’animazione: Le Grand méchant Renard et autres contes di Benjamin Renner e Patrick Imbert

Miglior sceneggiatura non originale: Albert Dupontel e Pierre Lemaitre per Au revoir là-haut

Miglior sceneggiatura originale: Robin Campillo per 120 battiti al minuto

Miglior film straniero. Loveless di Andrey Zvyagintsev

Miglior documentario: I am not your negro di Raoul Peck

Miglior opera prima: Petit paysan di Hubert Charuel

Miglior speranza maschile: Nahuel Perez Biscayart per 120 battiti al minuto

Miglior speranza femminile: Camelia Jordana per Le Brio

Miglior attore non protagonista: Antoine Reinartz per 120 battiti al minuto

Miglior attrice non protagonista: Sara Giraudeau per Petit paysan

Miglior attore: Swann Arlaud per 120 batti al minuto

Miglior attrice: Jeanne Balibar per Barbara

Miglior regista: Albert Dupontel per Au revoir là-haut

Miglior film: 120 battiti al minuto di Alberto


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