Waldemar Januszczak Il Medioevo e i cristiani

I secoli bui un’epoca di luce

Waldemar Januszczak Il Medioevo è stato frainteso. La storia ha identificato il periodo successivo alla caduta dell’impero romano con un lento avvento della barbarie, durante secoli terribili, tetro preludio alla fine della civiltà. Ma non è così, perché i ‘secoli bui’ sono stati tutto tranne che bui“. Lo storico dell’arte Waldemar Januszczak , firma autorevole di quotidiani britannici e volto noto della Bbc, introduce così la serie in quattro puntate “ I secoli bui un’epoca di luce ”, in onda a partire da questa sera alle 21.15 su Rai5.

Con il consueto stile ironico, il conduttore spiega che i cosiddetti secoli bui sono stati  un periodo di grande splendore, durante il quale nuove idee e religioni hanno alimentato lo sviluppo del pensiero e della creazione artistica. Nel corso di un lungo viaggio in Europa, Africa e Asia alla ricerca di gemme nascoste nelle collezioni più prestigiose, Waldemar Januszczak dimostra che il Medioevo è stato in realtà una tappa fondamentale per lo sviluppo dell’arte occidentale e un luminoso crogiuolo di idee.

Il primo episodio

Nel primo episodio, Waldemar Januszczak spiega come il cristianesimo abbia rappresentato non solo una nuova cultura religiosa, ma anche il motore di fondamentali innovazioni artistiche. Le Scritture non davano una descrizione precisa di Gesù Cristo, ma i primi cristiani sentivano comunque la necessità di comunicare il loro credo e di rappresentare il loro Dio. Waldemar Januszczak dimostra come gli artisti cristiani si siano ispirati alle religioni antiche prima di sviluppare nuove forme architettoniche per contenere le loro opere e accogliere i fedeli.


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