Addio a Gillo Dorfles Decano dei critici italiani

Arte, medicina, musica, moda, alchimia… Dorfles, 108 anni aveva molte passioni

Gillo Dorfles Gillo Dorfles se n’è andato a 107 anni.  Lo scrittore, filosofo, artista e critico d’arte, che avrebbe compiuto 108 anni il 12 aprile, è morto improvvisamente nella sua casa milanese. Proprio a Milano, lo scorso 13 gennaio, in Triennale, aveva partecipato all’inaugurazione di una mostra con 15 sue opere, disegni recentissimi, perchè Dorfles non ha mai smesso di produrre e diffondere pensiero. Nato a Triste nel 1910 e giunto al mondo dell’arte dopo una laurea in medicina, Gillo Dorfles (si chiamava Angelo, detto Gillo) fin dagli anni giovanili – i primi lavori risalgono agli anni ’30 – Dorfles si è dedicato con passione alla pittura, seguendo una vena metafisica surreale.

Quindi nel 1948, con Munari, Soldati e Monnet, è tra i fondatori del Movimento Arte Concreta, movimento d’avanguardia che reagisce polemicamente tanto ai dogmi della figurazione quanto a quelli dell’astrazione postcubista. In quest’ambito, centrale diviene il ruolo di Gillo Dorfles quale critico e teorico. I “ concretisti italiani ” si battono per l’assoluta libertà e indipendenza dell’arte da qualunque ideologia, ponendosi in polemica diretta contro ogni condizionamento esteriore all’arte e soprattutto contro la pittura neorealista, vittima di strumentalizzazioni politiche.

I libri

Segue un periodo di inattività artistica, in cui Gillo Dorfles pubblica numerosi libri, tra i quali “ Le oscillazioni del gusto ”, “ Il Kitsch ” (con diverse edizioni), nonché numerosi volumi dedicati all’architettura e al design. Insegna nel frattempo Estetica presso l’Università degli Studi di Milano e l’Università di Cagliari.

Agli inizi degli anni ‘80 in parallelo alla sua attività letteraria (del ’79 è “ Mode & Modi ”, altra bibbia del costume) riprende a disegnare e a dipingere, creando inediti personaggi, organismi anomali, indefinibili, nati da contaminazioni tra mondo umano, animale e vegetale, fluttuanti e dinamici in un perenne processo di evoluzione: una pittura libera, carica di immagini fantastiche, dove l’immagine torna nell’opera, non più dalla natura esteriore, ma piuttosto da quella interiore dell’artista, assumendo gli infiniti aspetti e la poesia che le relazioni delle forme suggerite dalla fantasia possono determinare.

Di Gillo Dorfles si può dire che sia l’uomo che ha dato coerenza teorica all’estetica e al gusto del XX secolo,. Un gusto nel quale Dorfles da anni non si riconosceva più perchè, diceva la “ dittatura dello sgradevole ” ha vinto. Tra le sue ultime opere ecco allora “ Irritazioni ”, analisi del costume contemporaneo che arriva dopo Horror pleni – La (in)civiltà del rumore (2008), in cui analizza come la “ scoria massmediatica ” dei nostri tempi abbia soppiantato le attività culturali.


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .