Il nazismo e le sue droghe

Visto dallo storico tedesco Norman Ohler

nazismoLa puntata de La Grande Storia, in onda questa sera alle 21.15, su Rai3, indaga su un aspetto poco noto del nazismo messo in luce solo recentemente dallo storico tedesco Norman Ohler e riprende il racconto dello scontro tra Hitler e Churchill, che ha deciso la seconda guerra mondiale.

Nel programma ci sono i sempre puntuali interventi dello storico Paolo Mieli

Si comincia con La Svastica e la droga di Rosanna Lo Santo. Nel corso degli anni ‘20, la Germania diventa il primo produttore di morfina e di cocaina, per superare l’umiliazione della sconfitta della Grande Guerra, le conseguenze della crisi economica, l’inadeguatezza della repubblica di Weimar. Ma è nel 1938, quando un’azienda farmaceutica tedesca, la Temmler, inizia la produzione massiccia di Pervitin, che la droga diventa uno strumento politico e militare. Il Pervitin è infatti un potente stimolante a base di metamfetamina che elimina la stanchezza e aumenta le prestazioni fisiche: utile in pace per ridare fiducia a una intera nazione, fondamentale per i soldati nazisti in guerra.

Si continua con Hitler contro Churchill

La resa dei conti di Emanuele Colarossi e Andrea Orbicciani. In una precedente puntata de La Grande Storia sono state raccontate le loro vite durante la prima guerra mondiale e poi per tutti gli anni ’20 e ’30. Il racconto riprende da dove si era fermato, dal 10 maggio 1940: il momento in cui Hitler attacca Belgio, Olanda e Francia e Churchill viene nominato da Giorgio VI Primo Ministro. Un appassionante racconto dei cinque anni di guerra, dalla battaglia d’Inghilterra alla caduta di Berlino e del nazismo . Anni che hanno visto scontrarsi due ideologie, due popoli, due eserciti e, infine, due uomini.


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .