Berlino 68 Tra le risate e le critiche vince Touch me Not di Pintilie

Secondo molti critici ha vinto il peggior film, in sala stampa ci sono state risate e battute

Berlino Si è conclusa la 68esima edizione del Festival del cinema di Berlino . Un edizione ricca di grandi film e grandi autori ma aspramente criticata per il risultato finale, decretato dalla giuria capitanata da Tom Tykwer. A vincere è di nuovo un film rumeno, a 5 anni da Il caso Kerenes di Călin Peter Netzer. Vince infatti Touch Me Not di Adina Pintilie, 38 anni vincitrice anche del premio per la miglior opera prima. Al centro dle film di tre personaggi, una donna e due uomini, che per vari motivi hanno sempre avuto problemi con ogni tipo contatto fisico. Definito provocatorio, parla di sesso e disabilità. Malcontento e anche risate, tra la maggior parte dei critici in sala stampa.

A Wes Anderson, con la sua divertente commedia d’animazione L’isola dei cani, l’Orso d’argento per la miglior regia, il secondo premio che il regista vince a Berlino dopo Grand Budapest Hotel che aprì il festival 4 anni e per cui vinse sempre l’Orso d’argento.

A bocca asciutta l’Italia con l’unico film in concorso, Figlia mia di Laura Bispuri.

Questo il palmares finale della 68esima edizione.

Orso d’oro per il miglior film:
Touch Me Not di Adina Pintilie

Orso d’argento Gran Premio della Giuria:
Mug, di Malgorzata Szumowska

Premio Alfred Bauer per l’innovazione:
The Heiresses, di Marcello Martinessi

Orso d’argento per la miglior regia:
Wes Anderson per L’isola dei cani

Orso d’argento per la migliore attrice:
Ana Brun per The Heiresses

Orso d’argento per il miglior attore:
Anthony Bayon per La prière

Orso d’argento per la miglior sceneggiatura:
Manuel Alcalá & Alonso Ruizpalacios per Museo

Orso d’argento per il miglior contributo tecnico:
Elena Okopnaya
, per costumi e scenografie di Dovlatov

Premio per la migliore opera prima:
Touch Me Not di Adina Pintilie
Menzione speciale:
An Elephan Sitting Still, di Hu Bo

Premio per il miglior documentario
Waldheims Walzer di Ruth Beckmann
Menzione speciale:
Ex Payé, di Luiz Bolognesi

Orso d’oro al miglior cortometraggio:
The Men Behind the Wall, di Ines Moldavsky

Orso d’Argento Premio della Giuria al cortometraggio:
Imfura, di Samuel Ishimwe

Panorama – Premio del Pubblico, fiction:
Profile di Timur Bekmambetov
Styx di Wolfgang Fischer
L’Animale di Katharina Mueckstein

Panorama – Premio del Pubblico, documentari:
The Silence of Others di Almudena Carracedo, Robert Bahar
Partisan, di Lutz Pehnert, Matthias Ehlert, Adama Ulrich
O processo di Maria Augusta Ramos


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