Timothée Chalamet

Sto cercando di non pensare a premi e statuette, ma è difficile

Timothée ChalametNon si fa che parlare di Timothée Chalamet dalle parti di Hollywood. Di questo ragazzo di 22 anni, elegante, dalla bellezza delicata e dallo sguardo che sorride, che ha colpito al cuore pubblico e critica con le sue interpretazioni in due dei film più attesi e premiati del momento, Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino ( nei cinema) e  Lady Bird di Greta Gerwing, ( esce in Italia il 1 Marzo) entrambi candidati all’Oscar come miglior film, e che nel ruolo di Elio in Chiamami con il tuo nome lo vede anche candidato come miglior attore, dopo aver vinto ai Los Angeles Film Critics, i New York film Critic e Gotham Awards.

Girato nella campagna lombarda, tratto dal romanzo di André Aciman, scritto con James Ivory ( premiato già con Il BAFTA come miglior sceneggiatura), il film racconta di un’estate italiana del 1983, in cui il diciassettenne Elio ( Timothée Chalamet ) vive le sue prime esperienze sentimentali con Oliver (Armie Hammer), studente americano di passaggio a Crema.

Come gestisce questa enorme attenzione che l’è piombata addosso?

Timothée Chalamet «Questo film mi ha portato al di sopra di ogni mio sogno più sfrenato. La risposta che sta ottenendo, prima dalla critica e ora anche dal pubblico, è  qualcosa che speravamo, ma che nessuno immaginava con un exploit del genere. Ho aspettato 4 anni per vederlo realizzare e adesso.. sono due anni che giro il mondo per promuoverlo,  Sono diventato grande con questo film, che soddisfazione! Per questo sto cercando di non pensarci troppo, a premi, statuette, ma non è facile

Nel film ci sono molte scene esplicite, anche di autoerotismo, come le ha affrontate?

Timothée Chalamet «Quei momenti intimi e privati sono stati la cosa più terrificante da affrontare, ma anche un regalo, un’ esperienza unica per un attore. La veridicità dipende dal fatto che Guadagnino ha girato queste scene senza tagli, con delle sequenze molto lunghe, che ci hanno dato la libertà di sentire emozioni reali, come l’imbarazzo. In più ho avuto un ottimo compagno di lavoro. Con Armie (Hammer) ero completamente a mio agio, ci siamo frequentati prima del film e siamo diventati amici, lui mi ha tolto qualsiasi pensiero e preoccupazione.» »

Per Guadagnino ha preso lezioni di italiano

Timothée Chalamet « Si ed è stata dura. Mio padre è francese, e sono nato a New York, quindi parlo il francese e l’inglese, ma l’italiano è molto difficile: la grammatica! Sono orgoglioso del lavoro che ho fatto, anche se foneticamente sono un po’ indietro. Però nelle conferenze stampa in Italia, ascoltando Luca Guadagnino e le domande dei giornalisti, ero felice perché capivo quasi tutto. »

Ha studiato anche pianoforte

Timothée Chalamet «Con il pianoforte è stato un po’ più semplice perché l’ho studiato fino ai 12 anni. Però il personaggio del film è bravo, compone, quindi ho dovuto studiare lavorando sodo con il compositore Roberto Solci.»

Ha fatto centro anche con il personaggio dell’antipatico-snob in Lady Bird di Greta Gerwig, (Golden Globe come Miglior Film Commedia)

Timothée Chalamet «Incontro strepitoso. Con Greta (Gerwing) e con Saoirse Ronan (la protagonista) siamo diventati molto amici. Con Saoirse, abbiamo la stessa età, ci frequentiamo e mai avremmo pensato, immaginato e sognato che potevamo essere entrambi candidati come miglior attori all’Oscar! Mai!»


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .