L’ orologio astronomico è al restauro A Praga si ferma il tempo

Il meccanismo medievale è una meraviglia dell’ingegneria e simbolo della capitale ceca

orologioUna spiacevole sorpresa per i turisti che si trovano a visitare Praga in questi mesi. L’ orologio della città vecchia, uno dei meccanismi più antichi del mondo e simbolo di Praga, nelle settimane scorse ha smesso di ticchettare per un necessario intervento di restauro. E’ il tempo che si congela, ma solo fino ad agosto, come a fissare, metaforicamente, l’immagine cristallizzata nel tempo che la stessa città rimanda, con il suo castello a dominare i vicoli, le bizzarre architetture barocche, le svettanti cattedrali gotiche.

La sua complessa animazione

Dal 1410, quindi per più di 600 anni, l’ orologio astronomico di Praga (Staroměstský Orloj) ha scandito il tempo mettendo in scena una straordinaria e complessa animazione dove marcare minuti e ore è solo una delle tante misure che fornisce. Segna il tempo della vecchia Boemia (quando il nuovo giorno iniziava con il tramonto) e il tempo babilonese, che invece traccia il giorno dall’alba al tramonto. Indica il tempo dell’Europa centrale, contrassegnato da una mano a forma di sole; e il tempo solare, misurato dal moto apparente delle stelle a causa della rotazione terrestre.

E poi un quadrante annota i giorni della settimana, del mese e dell’anno e un anello zodiacale mostra il percorso del sole e della luna attraverso il cielo mentre le statue dei dodici apostoli, compiono il loro giro e lo scheletro ammonisce ognuno. Ma è l’astrolabio il cuore del funzionamento meccanico dell’ orologio,  un apparato, che traccia la posizione del sole, della luna e delle stelle, strumento essenziale per astronomi e marinai sin dall’antichità.

L’Orloj dunque è in riparazione, e pur non essendo la prima volta che viene fermato (durante la seconda guerra Mondiale fu anche colpito dalle fucilate tedesche), ogni intervento si presenta irto di difficoltà, data l’età e la fragilità del meccanismo. Essendo questa la riparazione più ambiziosa da anni, il maestro dell’ orologio , il 71enne Petr Skala, ha avuto anche l’onore di un’intervista sul New York Times, che parla di lui come “un chirurgo al lavoro su un paziente molto anziano“. «Dal primo orologio all’Apple Watch, il tempo di misurazione è stato al centro dell’ingegno umano. L’intero sviluppo della tecnologia è scritto sull’ orologio», ha affermato Skala.

Quando avrà finito l’ orologio sarà tornato alle sue radici medievali, avrà fatto un salto indietro nel tempo visto che alcuni dei moderni ingranaggi in metallo saranno sostituiti con un sistema di legno modellato sul design originale.

All’esterno, i colori sul quadrante dell’ orologio saranno ottimizzati per ripristinare la loro ombreggiatura originale, così come vanno al restauro molte delle sculture che adornano la torre che rappresenteranno il meglio e il peggio dei tratti umani: orgoglio, invidia e avarizia contrapposte a compassione, generosità e umiltà.

Una serie di vicissitudini ha accompagnato nei secoli la sorte dell’ orologio , ma di fatto è sempre tornato al pieno funzionamento. Cosa che ha ispirato una serie di miti, come la leggenda che vuole che quando l’ orologio smetterà di funzionare, per la terra ceca saranno guerra e carestia, o quella che sostiene che chiunque cerchi di influenzare la macchina morirà o diventerà pazzo.

Cominciati a gennaio, i lavori all’ orologio astronomico dovrebbero durare fino a maggio 2018 (ma abbiamo letto anche agosto). La torre resta visibile, almeno in parte dalle impalcature. I lavori, costati 48 milioni di corone (1,8 milioni di euro) prevedono anche un nuovo impianto di illuminazione.


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