Caravaggio l’anima e il sangue

Il film di Sky per tre giorni in sala prima di girare il mondo

CaravaggioViveva come un delinquente dei bassifondi Michelangelo da Caravaggio , ed era l’artista più grande del suo tempo; riconosciuto e disconosciuto mentre era in vita, quasi dimenticato per secoli, oggi è osannato come una rockstar. E non a caso è un contemporaneo dall’anima rock, Manuel Agnelli, che gli dà voce in ” Caravaggio , l’anima e il sangue “, la produzione di Magnitudo Film e Sky che il 19, il 20 e il 21 febbraio sarà in 340 sale in tutta Italia, distribuito da Nexodigital. Ed è già record per un film d’arte. A dirigerlo è Jesus Garces Lambert, documentarista internazionale (National Geographic, BBC, ZDF, CBS, Arte).

Caravaggio personaggio cinematografico

C’è qualcosa di strutturale a legare Caravaggio alla settima arte; qualcosa che l’ ha reso  l’artista più saccheggiato dal cinema coi suoi tagli di luce, le composizioni come inquadrature, la potenza espressiva dei personaggi. Anche la sua vita d’uomo sempre sull’orlo dell’abisso, e di artista immenso che proprio quell’abisso innalza a vette sublimi, ne fanno un perfetto personaggio letterario e cinematografico. Ma Caravaggio al cinema, questa volta, è ancora un’altra cosa. Sono direttamente le sue opere a passare sotto la lente d’ingrandimento delle riprese ad alta tecnologia, le chiese dove sono esposte, i luoghi dove visse, quella gente del popolo che innalzò agli altari della sua arte; e sono le carte d’archivio e dei processi a testimoniare invece della sua vita dissoluta e dissennata, tragica e inquieta.

Una nota prima di andare avanti ed è sui consulenti scientifici che hanno permesso il racconto dell’arte del Merisi , e parliamo di alcuni dei principali esperti, vedi lo storico dell’arte Claudio Strinati, Mina Gregori (Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi) Rossella Vodret (curatrice della mostra ‘ Dentro Caravaggio ‘ a Palazzo Reale di Milano).

L’atto di battesimo

Caravaggio , l’anima e il sangue è un viaggio sulle tracce di Caravaggio , tra luoghi e tempi. Il giovane dallo smisurato talento che dipinge nature morte a Milano, l’artista che conquista Roma, il fuggiasco che inseguito da una condanna a morte trova riparo e gloria a Napoli e poi a Malta e in Sicilia e ancora a Napoli, da dove riprenderà la sua fuga, l’ultima. Le opere che si lascia alle spalle e la sua vita “complicata“, creano l’intreccio del film che acquista il carattere di una sorte d’indagine investigativa, a cominciare da quell’atto di nascita custodito all’Archivio Storico Diocesano di Milano, che oggi conserva l’atto di battesimo datato 29 settembre 1571 e che solo recentemente ha  ricollocato i natali del maestro a Milano.

Nell’Archivio di Stato di Roma ci sono invece le testimonianze più vivide di Caravaggio , i verbali di polizia e gli atti processuali, ad esempio, che rimandano l’immagine di uno spavaldo sempre in cerca di guai, ma anche i contratti delle commesse, come quella per la Cappella Contarelli e la Cappella Cerasi, e i libri contabili del Pio Monte della Misericordia di Napoli, dove realizzò quell’opera – le sette opere di Misericordia – che cambierà per sempre la storia dell’arte in tutto il Sud Italia.

Particolarmente interessanti  verbali del Processo Baglione del 1603, dove Caravaggio espone la sua teoria sulla pittura e il ruolo del pittore: un pittore valent’uomo, è colui che “sappia dipingere bene e imitare bene le cose naturali”.

Tra le esclusive del film il riposizionamento virtuale dell’opera rifiutata La Madonna dei Parafrenieri ” nella sede a cui era destinata, ovvero l’attuale Altare di San Michele Arcangelo nella Basilica di San Pietro, proprio di fianco al Baldacchino del Bernini.

La Vergine dalle fattezze di una concubina

L’opera fu commissionata a Caravaggio il 31 ottobre del 1605 dalla Confraternita dei Parafrenieri di Sant’Anna e rifiutata perchè la Vergine aveva le fattezze di Maddalena Antognetti, cortigiana e concubina del Caravaggio . L’operazione di ricollocazione  è stata ottenuta grazie a una serie di fotografie a 360 gradi dell’Altare e sul cui modello è stato successivamente applicato in digitale l’immagine del dipinto

Indispensabile l’ausilio di sofisticate tecnologie anche per venire incontro alla sfida con la luce del Caravaggio . Il lavoro del Production and Creative Hub di Sky è stato innovativo. Si è partiti con la scansione ad altissima risoluzione delle opere, quindi, come spiega la produzione “sono stati colti movimenti di camera virtuali con diverse focali, avvicinando moltissimo l’obiettivo alla tela –  un punto di vista impossibile da ottenere anche per l’occhio attento di un fruitore posto di fronte al quadro. Ciascuna inquadratura è stata volontariamente studiata per lasciare in vista la trama della pittura e della tela, illuminando entrambe con le stesse luci con cui sono state illuminate le forme generate digitalmente. L’utilizzo di questa nuova tecnica ha consentito di costruire mappe di profondità ed occlusione, che regalano una percezione del quadro tridimensionale, tattile, viscerale,quasi reale’. Un connubio di elementi studiato e voluto per lasciare allo spettatore il dubbio di trovarsi di fronte alla luce sul dipinto o a quella sulla scena“.

Qui l’elenco completo delle sale che proietteranno ” Caravaggio , l’anima e il sangue ”