Emir Kusturica senza censura su Putin Trump e Weinstein

Il due volte vincitore a Cannes ne ha per tutti in una intervista su THR

KusturicaEmir Kusturica è uno di quegli autori e artisti che non ha mai avuto paura di dire quello che pensa. Irriverente, controverso e polemico ma anche dannatamente sincero e onesto il regista serbo ha rilasciato una intervista a tutto campo al sito americano The Hollywood reporter. I suoi obiettivi principali? Il presidente americano Donald Trump, quello russo Vladimir Putin e l’uomo più odiato a Hollywood del momento, Harvey Weinstein.

Il due volte palma d’oro a Cannes (nel 1985 per Papà… è in viaggio d’affari e nel 1995 con Underground) alla domanda su cosa ne pensasse dello scandalo molestie che ha colpito Hollywood ha dichiarato “[I molestatori] Sono dei bastardi. E’ da 25 anni che si sa. Conosco quest’uomo [Weinstein], lo fa da 30 anni. Perché esporlo solo ora? Molto probabilmente, perché l’élite politica americana è cambiata, e ora è l’uomo peggiore del mondo“. Se sapeva perchè anche lui non lo ha denunciato? Kusturica continua. “Se i democratici avessero vinto e Hillary Clinton fosse presidente degli Stati Uniti, questo maniaco non sarebbe mai stato trattato come lo stanno trattando oggi“. Una opinione controversa, ma sicuramente interessante.

E allora di Trump che ne pensa?

Trump è l’emblema della crisi che stanno vivendo gli Stati Uniti. Negli Stati Uniti sta avvenendo una divisione tra chi governa realmente la nazione e chi è il presidente. Sentiamo dichiarazioni inappropriate, qualcosa che non abbiamo mai sentito prima negli Stati Uniti. Se non riescono a risolvere un problema, parlano di qualcos’altro che non ha senso , per sviare la discussione“.

Meglio Putin? Riguardo a Putin una volta disse “Se fossi inglese, sarei molto contrario a Putin. Se fossi americano, avrei persino litigato con lui, ma se fossi russo, voterei per lui“. Ancora oggi la pensa così? “Il mio rapporto con Vladimir Putin è molto chiara: rispetto. Ci siamo incontrati un paio di volte, una volta ho ricevuto una medaglia da lui. Rispetto enormemente come abbia riportato la Russia in piedi. Tutto ciò che dicono contro di lui [in Occidente] è puramente falso”. E se abbia mai sperimentato delle ritorsioni da parte dell‘Occidente per questo suo rapporto con Putin dice “Assolutamente si! Il mio ultimo film, On the Milky Road, è stato in Concorso al Festival di Venezia nel 2016. E quando la giuria ne ha discusso, un membro, un americano, ha detto che il film non poteva essere considerato per alcun premio, perché aveva degli elementi contro l’Occidente, il che non è vero! Non sono anti-americano. Sono stato educato ad amare entrambe le parti. Ma ora siamo spinti in modo così aggressivo dai servizi di intelligence e dalle notizie a odiare la Russia. Sono sia qualcuno che rispetta molto Putin e al contempo sono qualcuno che non è contro l’America”.

 

 


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