Le Olimpiadi invernali all’insegna dello sport e della pace

Sono iniziate le XXXIII Olimpiadi invernali che dureranno fino al 25 Febbraio

Olimpiadi La contea di Pyeongchan, nella Corea del Sud, sarà terreno per 92 Paesi per questi meravigliosi giochi sulla neve. La Corea del Sud è la seconda volta che ospita le Olimpiadi dopo Seul, anno 1998. A seguire Pyeongchan ospiterà anche i XII giochi paralimpici invernali. Sarà sicuramente una bella festa ricca di grandi campioni di tutto il mondo.

Sono 123 i nostri atleti italiani che partecipano a questo evento nelle varie discipline: slittino, bob, biathlon, salto, combinata nordica, snowboard e sci di fondo e sci alpino dove sono riposte tante nostre speranze, soprattutto nel settore femminile.

Ma questa è anche un’olimpiade molto particolare dal punto di vista politico. E’ un’olimpiade nella olimpiade

Ci sono due Coree, una del Nord e una del Sud, francamente molto distanti nelle idee, nella politica, nelle ideologie. La Corea del Nord, 25 milioni di abitanti, confina con la Cina e la Russia ed ha come capo Supremo Kim Jong-un. Sì proprio lui, quella della bomba atomica, quel signore che fa i test nucleari con bomba miniaturizzata all’idrogeno generando tensioni e paure mondiali.

La Repubblica della Corea del Sud, 50 milioni di abitanti, con tanto mare attorno e tante montagne all’interno, quarto potenza asiatica, paese democratico.

E cosa è successo con queste Olimpiadi?

Il volto rassicurante di Kim Yo-Jong, sorella minore di Kim Jong-un, il capo supremo, si è recata nella Corea del Sud (per la prima volta) e la stretta di mano avvenuta tra la giovane Kim ed il presidente sud coreano Moon Jae-in è diventata un momento storico, grazie a queste Olimpiadi invernali.

Ed in Mondovisione, abbiamo assistito alla sfilata inaugurale condivisa dalle due Coree insieme che entrano nell’impianto di Pyeongchang sventolando la bandiera di una Corea unificata dal colore blu in campo bianco, una del Nord e una del Sud.

La forza dello sport? Strategia politica? Voglia di disgelo e di cercare nuovi rapporti e nuove relazioni tra i due Stati?

Una cosa è certa, è stato un gesto ed una scelta meravigliosa che solo lo sport e nell’occasione questa bellissima Olimpiade poteva offrire. Ed è successo quello che nessuno pochi mesi fa osava pensare: i due Stati Coreani, hanno cominciato a guardarsi negli occhi e nel  cuore, chissà che non sia davvero l’inizio di un cammino di pace.


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