Sanremo SuperPippo è tornato

Tutti in piedi per Pippo Baudo

Sanremo La presenza sul palco dell’Ariston del mattatore di ben 13 edizioni del Festival di Sanremo , resterà uno dei momenti “memorabili” di questa edizione targata Claudio Baglioni.

E’ sempre difficile la seconda serata del Festival, dove, passato l’effetto sorpresa della prima serata occorre confermare e, se possibile, migliorare carenze della sera precedente. In sala stampa il giudizio quasi unanime è che il trio Baglioni, Hunziker, Favino sia più rilassato, più rodato, insomma, anche se i sorrisi sparati della bella e brava conduttrice svizzera non da tutti sono apprezzati. Ma se non si sorride a Sanremo , dove si dovrebbe sorridere?

Gli ospiti

Frastagliato il capitolo ospiti. Se i tre giovani de “Il Volo” con “Nessun dorma” sono apparsi alle prese con qualcosa di troppo grande per le loro capacità, anche nell’esecuzione dell’omaggio a Sergio Endrigo hanno raggiunto a stento la sufficienza. Tutt’altra musica per il carismatico Sting che con l’età assume sempre di più l’aspetto di un meraviglioso  “aristocratico” della Corona. Ha cantato in italiano – il pezzo scritto con Zucchero Io muoio per te” – e quindi un brano nuovo col rapper Shaggy. Rimarchevole.

E se Pippo ha commosso con la sua lettera a Sanremo densa di ricordi ed emozioni, la performance di Biagio Antonacci non rimarrà certo nella highlight del Festival. Al contrario molto spiritoso il duetto tra Baglioni e Franca Leosini dove la signora di Storie maledette ha inquisito il cantautore sui fatti relativi alla notte di “Questo piccolo grande amore“. Emozionante Roberto Vecchioni contro la violenza sulle donne, mentre solo all’una il pubblico superstite ha potuto vedere il siparietto comico del Mago Forrest. La lunghezza del Festival rimane – come sempre – la nota dolente.

Un accenno alla gara di Sanremo

Dieci dei 20 big in gara hanno proposto le loro canzoni: Le Vibrazioni, Nina Zilli, Diodato e Roy Paci, Elio e Le Storie, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Red Canzian, Ron, Annalisa, Decibel e Renzo Rubino. Questo ha preso il posto di Ermal Meta e Fabrizio Moro la cui esibizione è stata rinviata a stasera per chiarire la questione sorta sul brano, “Non mi avete fatto niente“, sospettato di aver violato il regolamento. La classifica provvisoria dai della sala stampa (un peso del 30%) vede nelle zone alte: Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Ron. A metà classifica: Le Vibrazioni, Annalisa, Decibel, in basso Nina Zilli, Elio e Le Storie Tese, Red Canzian, Renzo Rubino. Per i quattro giovani in concorso (altri 4 li vedremo stasera), la giuria demoscopica ha decretato l’ordine: Alice Caioli, Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Mirkoeilcane.


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