Artico ultima frontiera

Un’imperdibile mostra fotografica alla Triennale di Milano

Artico Si dice che la coscienza ambientalista abbia cominciato a diventare fenomeno collettivo quando dallo spazio giunsero le prime immagini della Terra e allora la visione del pianeta, piccolo, quasi sperduto nello spazio infinito, sollecitò i più nobili sentimenti di “cura“. Effetti collaterali positivi del potere delle immagini, più convincenti di qualsiasi trattato, più forti di ogni parola.

«La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo incombente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà» è con questi propositi che nasce la mostra ARTICO ULTIMA FRONTIERA in programma fino al 25 marzo 2018 alla Triennale di Milano.

La frontiera è quella del grande Nord e della sua popolazione, un viaggio tra Groenlandia, Siberia e l’Islanda, e nella vita quotidiana degli Inuit: 150.000 individui, costretti ad una sfida quotidiana con la natura.

60 Immagini in bianco e nero 

Lungo il percorso 60 immagini, rigorosamente in bianco e nero e di grande formato, tre maestri della fotografia di reportage che raccontano dal loro punto di vista questo mondo che rischiamo di perdere senza ancora aver conosciuto sino in fondo. Il nord di Ragnar Axelsson (Islanda, 1958) è denso di umanità e solitudine. E’ fatto da villaggi fantasma, comunità ridotte a due soli anziani che affrontano il gelo in una grande casa; sono i mestieri che nessuno fa più e uomini che lottano per la sopravvivenza quotidiana. Il danese Carsten Egevang (1969), invece, parte dalla sua formazione scientifica per documentare la natura selvaggia e la tradizionale vita degli Inuit della Groenlandia.

Artico Il romano Paolo Solari Bozzi (1957) presenta scatti da un reportage pubblicato nel 2017, nel volume Greenland into White (Electa Mondadori) denso di potenti immagini di una natura infranta e affascinante. Ad affiancare l’esposizione, tre documentari sullo stesso tema: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gamma; Chasing Ice, diretto dal fotografo e film-maker americano James Balog; The Last Ice Hunters, dei registi sloveni Jure Breceljnik e Rožle Bregar.

In queste immagini – afferma Denis Curti, curatore della mostra con Marina Aliverti – l’imminenza del riscaldamento globale si fa urgenza, mentre si apre un confronto doloroso in cui l’uomo e le sue opere vengono inghiottiti dall’immensa potenza della natura. Bellezza e avversità sono i concetti su cui si fonda questo progetto, con una mostra che intende riportare l’attenzione sui paesaggi naturali e le tematiche ambientali dei nostri giorni”.

Non a caso a completare ARTICO. ULTIMA FRONTIERA sarà un summit sul cambiamento climatico, che si terrà in Triennale il 27 febbraio. Invitati scienziati, professori, imprenditori e politici per riferire sulle tematiche ambientali viste da diverse angolazioni.

 

ARTICO ULTIMA FRONTIERA

Fotografie di

Ragnar Axelsson / Carsten Egevang / Paolo Solari Bozzi 8 febbraio – 25 marzo 2018

Triennale di Milano

a cura di Denis Curti e Marina Aliverti

Ingresso libero

( www.triennale.org )


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