Meryl Streep

L’aria delle donne è cambiata, sono ottimista

Meryl StreepIn The Post di Steven Spielberg con Meryl Streep e Tom Hanks non c’è solo il racconto di una grandissima storia di denuncia, di coraggio, di ricerca della verità,  ma è anche la storia di una donna che si chiamava Katharine Graham che nel 1971 prese in mano le redini, dopo la morte del marito, del Whashington Post e lo rese grande colpendo il governo Nixon prima con il Pentagon Papers e poi con lo scandalo Watergate. Ad interpretarla è la splendida Meryl Streep,  3 Oscar, candidata al premio per la 21 esima volta, unica nella storia di Hollywood.

Meryl Streep «Katharine Graham  aveva quasi la sensazione di non meritare il posto che invece le spettava – racconta con i suoi 68 anni portati divinamente  – Eppure sarebbe stata la prima donna a capo di una società all’interno di Fortune (la classifica annuale delle 500 aziende Usa più ricche, ndr) e a vincere un Pulitzer con la sua autobiografia. Purtroppo non aveva fiducia in se stessa e nelle sue capacità. Come molte donne dei suoi tempi soffriva della “sindrome dell’impostore” che colpiva tante donne brillanti, si sentiva inadeguata. Lei ha dimostrato che Il coraggio si può apprendere. Dobbiamo seguire il suo esempio e insegnarlo alle ragazze

Ora le donne stanno affrontando una nuova battaglia contro l’abuso sessuale e di potere

 Meryl Streep «Credevamo che il film avrebbe avuto uno sguardo un po’ nostalgico, pensando a quanta strada avevamo fatto nel frattempo. Soprattutto in vista dell’elezione di una donna alla Casa Bianca, cosa che tutti davano per scontata. Non è stato così, al contrario sono aumentati gli attacchi verso la stampa e le donne. E alla fine la pellicola è diventata anche  una riflessione su cosa “non” abbiamo ancora fatto. Sono sicura che ancora oggi se seduti in aereo si sente: Buongiorno, sono Stephanie McDonald e sono il vostro pilota. Molti sono colti dal panico».

Eppure ora le donne scendono in piazza, contro le molestie e le discriminazioni…

Meryl Streep «Senz’altro l’aria è cambiata. La campagna Time’s up lo dimostra. E questo non sta succedendo solo nel mondo del cinema, ma nell’ambito militare, all’interno del Congresso, in ogni posto di lavoro. Devo dire che le donne hanno sempre dovuto affrontare soprusi: donne che lavorano nei ristoranti, negli ospedali, in case di riposo. Però soltanto quando è stata coinvolta Hollywood le cose hanno cominciato davvero a cambiare. Le persone si sono sentite finalmente pronte. Spero che questa consapevolezza continui, sono molto ottimista».

C’è oggi una figura come Katharine Graham?

Meryl Streep «Forse Angela Merkel, so che in Europa non è una figura molto popolare. Ma il solo fatto che rivesta quel ruolo la rende importante. Vedete qualche donna così potente in Italia?»

 É la prima volta che lavora con Tom Hanks e Steven Spielberg

Meryl Streep «Sono sette anni più vecchia di Tom, il che vuol dire, nel mondo del cinema, come averne 27 anni di più, quindi sarebbe impossibile fare dei film con lui come coppia. Quanto a Spielberg, questo è uno dei pochi film che ha fatto che hanno al centro una donna. Non avrebbe potuto mettermi in Salvate il soldato Ryan! Sono molto felice che abbia deciso di fare un film su questa storia e su questo momento così seminale per gli Stati Uniti». 


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