Leonardo L’Europa si prepara a celebrare i 500 anni del genio da Vinci

Ed è battaglia tra i musei per ottenere prestiti

Leonardo Leonardo nacque in Italia nel 1452, ma morì da immigrato in Francia il 2 maggio 1519, all’età di 67 anni, ospite “pagato” del re Francesco I in una dimora proprio vicino al castello di Amboise, nella Valle della Loira, dove fu sepolto.

La dimensione europea di Leonardo Da Vinci sarà tra le cose che più chiaramente emergeranno nel 2019, anno dedicato alla commemorazione del 500mo anniversario della morte del genio che ha conquistato il mondo. A dimostrazione arriva quanto riportato dall’inglese The Art Newspaper per il quale le celebrazioni stanno creando una dura competizione tra musei ed istituzioni europee per ottenere prestiti di opere (purtroppo solo 15 i dipinti sicuramente di mano di Leonardo) in vista di mostre dedicate.

Olanda

Ha saggiamente giocato d’anticipo il Museo Teylers di Haarlem, in Olanda, aprendo le commemorazioni dell’anniversario con una mostra sugli studi fisionomici leonardeschi che comincerà ad ottobre 2018, andando avanti sino al 6 gennaio 2019. Il museo olandese non possiede opere di Leonardo ma – sempre a quanto riferisce il giornale britannico –  intende prendere in prestito 30 disegni, metà dalla Royal Collection del Regno Unito e il resto dai maggiori musei, incluse le istituzioni di Budapest, Vienna e Parigi.

Italia

Torniamo in Italia, perchè anche la Galleria degli Uffizi a Firenze, inaugurerà la sua mostra in autunno (29 ottobre-20 gennaio 2019). Il prestito d’eccezione arriverà direttamente da Bill Gates (sì proprio il signor Microsoft), proprietario del Codex Leicester (o codice Hammer) realizzato tra il 1507-08 proprio a Firenze. Sempre a Firenze, il Museo Galileo sta progettando una mostra su Leonardo e i suoi libri, che aprirà nell’aprile 2019. Inoltre si lavora alla riproduzione di una macchina per il moto perpetuo che dovrebbe essere presentata a Firenze a Londra. Il Museo Leonardiano di Vinci, prepara invece una mostra durante l’estate che collega il lavoro di Leonardo al paesaggio locale.

In prestito dagli Uffizi arriverà il primo disegno di Leonardo sopravvissuto sino ad oggi. Realizzato a 21 anni, nel 1473, è da molto considerato il primo disegno paesaggistico d’Europa e riprende uno scorcio della sua terra natia. “Il Paesaggio con fiume” per la sua fragilità può essere esposto solo per brevi periodi, a Vinci rimarrà alla vista solo per 5 settimane, quindi nel 2020 lo ritroveremo alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, per un periodo altrettanto breve.

A Torino, che custodisce ben tredici disegni di Leonardo, tra cui il famoso autoritratto, l’uomo vitruviano e il codice del volo, in occasione dei 500 anni si pensa di trovare una collocazione definitiva a queste opere (anch’esse fragilissime) nei Musei Reali.

Passiamo a Milano, altra città leonardesca. Qui da Vinci visse e operò dal 1482 al 1499. Difficile – considerando l’accesa concorrenza –  che si possa realizzare qualcosa di analogo alla grande mostra realizzata a Palazzo Reale nel 2015. Tuttavia siamo pur sempre nella città  che possiede il Ritratto di un musicista (1490); il Codice Atlantico (1478-1519), il Cenacolo e quella sala delle Assi, al castello Sforzesco, affrescata da Leonardo, che per l’anno dell’anniversario potrebbe essere uno dei centri delle commemorazioni.

Francia

La mostra più grande, è scritto, sarà al Louvre di Parigi nell’autunno del 2019. “L’obiettivo è quello di raccogliere il maggior numero di opere di Leonardo“, dice a The Art News Paper Jean-Luc Martinez, direttore del museo. Oltre alla Gioconda, all’opera simbolo del museo, il Louvre possiede altri quattro dipinti di Leonardo, inoltre è in una posizione privilegiata per poter accedere al prestito del Salvator Mundi, l’opera venduta lo scorso novembre a 450 milioni di dollari da un acquirente del Golfo per il Louvre Abu Dhabi.

Altro punto centrale delle celebrazioni, sarà il castello Amboise, dove morì Leonardo . La Clos Lucé, casa di Leonardo, ospiterà una mostra (1 giugno-2 settembre 2019) attorno all’arazzo de L’ultima cena, realizzato per Francesco I nel 1533. L’opera sarà prestata dai Musei Vaticani.

Polonia

Momenti speciali attesi anche per il Museo Czartoryski di Cracovia, in Polonia, che ospita il celeberrimo ritratto di Cecilia Gallerani (La dama con l’ermellino 1489-90), Il museo è chiuso è per lavori di ristrutturazione, e il dipinto è temporaneamente esposto al Museo Nazionale di Cracovia. Il Czartoryski dovrebbe però riaprire a dicembre 2019, appena in tempo.

Inghilterra

E andiamo in Inghilterra, dove solo nel 2011, alla National Gallery, s’è tenuta la più grande e importante mostra mai dedicata al genio vinciano. Nulla del genere può essere preso in considerazione. Tuttavia la Royal Collection, che possiede oltre 500 disegni dell’artista (eredità di Charles II), organizzerà dei momenti espositivi alla Queen’s Gallery di Buckingham Palace e all’Holyroodhouse di Edimburgo.

La Royal Academy of Arts di Londra, invece, esporrà in maniera permanente una copia a grandezza naturale de L’ultima cena al Burlington Gardens, quando riaprirà il 19 maggio. L’opera, realizzata intorno al 1520 è attribuita a Giampietrino e Marco D’Oggiono, e forse, secondo lo studioso Pietro Marani con lo zampino di Boltraffio.


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