I Diari Della Grande Guerra

Il baratro su Rai Storia

Diari Le vite di uomini e donne di tutta Europa coinvolti nella catastrofe del primo conflitto mondiale. Le racconta la serie I Diari della Grande Guerra , una coproduzione internazionale, con l’introduzione di Carlo Lucarelli in onda da questa sera alle 22.10 su Rai Storia – realizzata per comprendere e ripercorrere fatti, personaggi, cultura e società del tempo.

I protagonisti di queste storie vivono attraverso le lettere e i diari scritti durante gli anni della guerra e arrivati fino a oggi, testimonianze dirette che si intrecciano alle decisioni politiche e alle strategie militari di chi sta al comando in quegli anni. Sono soldati che combattono nel fango delle trincee, sono casalinghe che si improvvisano operai, sono bambini e infermiere al fronte. La quattordicenne russa Marina Yurlova, il piccolo Yves Congar, il sodato austriaco Karl Kasser, l’italo-americano Vincenzo D’Aquila sono solo alcuni dei personaggi che in ogni episodio incarnano i destini di Russia, Francia, Austria-Ungheria, Italia, Germania e Gran Bretagna.

L’Europa di quegli anni

Nella prima puntata l’obiettivo è puntato sull’Europa nell’anno 1914. Il continente è armato fino ai denti. Quarant’anni dopo l’ultima guerra tra Germania e Francia nel continente dominano rapporti di inimicizia e rancore.  Attraverso un sistema di alleanze, i governi cercano di tenersi sotto controllo gli uni con gli altri. Quando a Sarajevo vengono assassinati il pretendente al trono austriaco, l’arciduca Francesco Ferdinando, e la moglie, il sistema delle alleanze comincia a fare il suo gioco. Comincia la guerra e, con entusiasmo ingenuo, i soldati partono per il fronte. “ A Natale si torna a casa ”, credono in molti. Ma in realtà alla fine dell’anno sono già un milioni i caduti e ancora di più i feriti e i prigionieri. Nessuno avrebbe immaginato battaglie così violente. Nella docu-fiction le esperienze e gli eventi descritti dai personaggi principali si alternano a materiali dei diari d’archivio in gran parte inediti.

 


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