High society Quattro secoli di glamour visti dall’arte

Una mostra imperdibile al Rijksmuseum di Amsterdam

High societyUna sottile vena d’ironia non guasta mai, anche in un racconto filologicamente impeccabile come quello messo a punto da Jonathan Bikker (curatore del Rijksmuseum) e Gregor Weber (responsabile delle arti visive del museo nazionale olandese) per la mostra High society , ovvero quattro secoli di glamour visti con gli occhi dell’arte, in programma dall’8 marzo al 3 giugno 2018 nelle prestigiosa istituzione di Amsterdam. Un motivo in più per regalarsi un weekend primaverile nella vera capitale dei Paesi Bassi e fare una puntata in quel Rijksmuseum che custodisce, tra gli altri capolavori, la Ronda di Notte di Rembrandt.

Artista principe del museo (diciamo pure che il museo fu costruito proprio per la Ronda di Notte), che entra prepotentemente anche in questa mostra, il primo evento pensato – anche –  come ouverture dell’anno di Rembrandt nel 2019, durante il quale il 350 ° anniversario della morte dell’artista sarà ampiamente celebrato. Come Rembrandt entri nella mostra lo vedremo poi, intanto va detto che il percorso espositivo vede in parata oltre trentacinque ritratti a grandezza naturale di potenti principi, aristocratici eccentrici e cittadini favolosamente ricchi ripresi da grandi maestri della storia dell’arte, tra cui Cranach, Veronese, Velázquez, Reynolds, Gainsborough, Sargent, Munch, Manet. Si tratta di opere provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo, tra cui Parigi, Londra, Firenze, Vienna e Los Angeles.

Quegli sposi vestiti di nero

Il fulcro della mostra High society saranno i ritratti di sposi di Rembrandt, Marten Soolmans e Oopjen Coppit, mostrati per la prima volta dopo il loro restauro. Dipinti da Rembrandt nel 1634 (a 28 anni) i due spettacolari ritratti sono stati acquistati congiuntamente dai Paesi Bassi (Rijksmuseum) e della Francia (Musée du Louvre) nel 2016 da una collezione privata. Gli sposi sono l’unica coppia che Rembrandt abbia mai dipinto a grandezza naturale e in piedi. I dipinti, alti più di due metri, saranno esposti alla mostra per la prima volta dal loro restauro – completato all’inizio del 2018.

High societyQuattro secoli di moda

La maggior parte delle persone ritratte della mostra High society è vestita molto sfarzosamente offrendo una panoramica di quattro secoli di moda: dal pantalone dal taglio stretto e dal doppietto del 1514 alla ” haute couture ” di fine Ottocento. Alcuni dei soggetti ritratti, tuttavia, indossano abiti fantasia in stile antico. Un altro indossa un kilt, un altro ancora non indossa pantaloni e uno è quasi completamente nudo. Sorprendentemente, quelli raffigurati hanno spesso cani con loro. Un uomo è accompagnato da un leone. Una coppia ha i loro figli. Gli sfondi possono essere interni riccamente decorati, spesso con colonne e/o tende, o un paesaggio estivo o invernale. Un uomo è in piedi di fronte a un paesaggio immaginario con palme, mentre un altro sta adottando una posa fiammeggiante davanti al Colosseo a Roma.

La mostra inizia forse con i primi ritratti in questo formato, parliamo dei ritratti di Lucas Cranach il Vecchio di Enrico il Pio, duca di Sassonia, e Catharina, contessa di Meclemburgo del 1514. Il ritratto di Moretto da Brescia, un uomo del 1525 potrebbe invece essere il primo esempio di questo formato nella pittura italiana, mentre i ritratti di Iseppo da Porto e sua moglie Livia Thiene del Veronese (1555) sono la prima coppia conosciuta in Italia che s’è fatta riprendere a figura intera. Gli altri dipinti del XVI e XVII secolo illustrano lo sviluppo del ritratto a grandezza naturale, in piedi e del dipinto a figura intera in Italia, Germania, Inghilterra, Spagna e nelle Province Unite da parte di grandi maestri come Giovanni Battista Moroni, Diego Rodríguez de Silva y Velázquez, Sir Anthony van Dyck, Frans Hals (il suo unico ritratto in questo formato) e, naturalmente, Rembrandt High societyHarmenszoon van Rijn. Per il diciottesimo secolo, la mostra si concentra sulla Gran Bretagna, dove quello che era conosciuto come il Grand Manner della ritrattistica celebrò un periodo d’oro per mano di pittori come Thomas Gainsborough e Sir Joshua Reynolds. Per quanto riguarda il diciannovesimo e l’inizio del ventesimo secolo, l’enfasi è su Parigi durante la Belle Epoque, con esempi di ” portraits en pieds ” di Edouard Manet (l’Artista), John Singer Sargent e Giovanni Boldini. Mentre il ritratto di Walther Rathenau di Edvard Munch (1907) oltre a essere probabilmente una piacevole sorpresa per molti visitatori, porta direttamente nel XIX secolo.

Ritratto ufficiale, celebrazione nunziale, rappresentazioni di stato sociale, annunci su alleanze familiari: erano innumerevoli i motivi per cui sovrani o super-ricchi commissionavano un ritratto a grandezza naturale, che sempre, era espressione di potere e ricchezza.

Piaceri colpevoli

Contemporaneamente alla mostra dell’ High Society, nella gallerie adiacenti va in scena ” Guilty Pleasures ” (piaceri colpevoli), dove mentre i ritratti glamour mostrano l’alta società al suo meglio, più di 80 stampe e disegni della collezione Rijksmuseum permettono di dare un’occhiata a quello che succedeva spesso a porte chiuse: feste, bevute, giochi d’azzardo e visite segrete ai bordelli e ai boudoir.

( info: https://www.rijksmuseum.nl/it/informationi-per-il-visitatori )


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