Luciano Ligabue

Fare un film è una fatica boia

LigabueDopo un’ assenza di  16 anni esce nelle sale ( il 25 Gennaio )  il terzo film da regista del rocker  di Correggio Luciano Ligabue , Made in Italy con Stefano Accorsi  e Kasia Smutniak, una tormentata dichiarazione di amore verso il nostro Paese, raccontata con le parole e la musica di Luciano Ligabue, attraverso lo sguardo di Riko, un uomo onesto alle prese con una vita in cui tutto sembra essere diventato improvvisamente precario: il lavoro, il futuro, i sentimenti.
«Made in Italy racconta la storia d’amore di una coppia ma anche di una famiglia, di un amore verso la propria terra e l’Italia»  – racconta Luciano Ligabue – « Si sviluppa  il concept delle canzoni dell’album con una narrazione che ovviamente nel film diventa molto più articolata e ricca

Come mai ha aspettato tanto per tornare al cinema?

Luciano Ligabue «Perché in primo luogo non avevo una storia da raccontare. Poi ero molto scettico perché con il primo film è nato mio figlio prematuro, con il secondo mio padre si è ammalato, quindi diciamo che avevo delle sensazioni non positive,   ma con la storia di Made In Italy ho pensato che potessi finalmente superare queste difese,  queste sensazioni, e così è stato

Riko interpretato da Stefano Accorsi cosa rappresenta per lei?

Luciano Ligabue «Ancora oggi non so se è il mio alter ego, se è la vita che avrei potuto vivere se non avessi avuto la fortuna di trovare un produttore che credesse in me, se è una parte di me che vuole dire la sua in un  altra maniera. Quello che so è che nel film mi sono permesso di usare un linguaggio, anche musicale differente da quello che di solito ci aspetta da me

In Made in Italy si racconta la vita di persone normali, in cui molti italiani si possono ritrovare

Luciano Ligabue «Questo è un film composto da brave persone. So che non è un argomento molto cool, però mi piaceva l’idea di raccontare questa normalità. La storia di persone che ce la fanno, o quanto meno cercano di farcela ad andare avanti in un paese come il nostro, che non sempre aiuta le persone a rendergli la vita più leggera

Come è nata la sua passione per il cinema?

Luciano Ligabue « Da adolescente il cinema è stata una costante della mia vita. Ci ho passato davvero tanti pomeriggi nei cinema di Correggio, e poi accompagnavo mio padre che si vedeva tutti i film western che uscivano, anche se poi non gliene piaceva neanche uno

È più faticoso  fare cinema o fare musica?

Luciano Ligabue «Fare un film è un lavoraccio, una fatica boia che ti costringe ad una concentrazione continua.  É una cosa che tutto sommato, a piccole dosi, lo voglio specificare, mi piace fare.  Anche perché, per il tipo di disciplina che richiede, credo che non sia molto lontano da me. É un lavoro che serve e mi aiuta  anche per quanto riguarda la musica. »

 

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