Woody Allen risponde alle nuove accuse di molestie su minori

Il regista ha affidato a un breve comunicato la sua risposta alle accuse della figlia adottiva Dylan Farrow

Woody AllenCi risiamo, una delle storie più discusse e chiacchierate di sempre torna a far parlare di se. Woody Allen e le presunte molestie sull’allora minorenne, Dylan Farrow, figlia adottiva di Mia Farrow. La questione è tornata d’attualità grazie ad associazioni come TimesUp e al movimento MeToo che hanno portato alla luce tante molestie e abusi subiti da donne in tutto il mondo, e specialmente nel mondo dello showbusinness. Dylan Farrow non ha mai smesso di parlare di questa annosa storia e lo ha fatto ancora ieri in una intervista con il network americano CBS, nella quale ha detto “Dico la verita’ su Woody Allen. Perche’ non dovrei volerlo distruggere? Ha abusato di me 25 anni fa“.

Recentemente molte attrici e attori che hanno lavorato con Allen in passato, hanno preso le distante, disconoscendo lui e le sue opere, e chiedendo scusa alle vittime di abusi e molestie. Solo Alec Baldwin ha preso le difese del regista. Inoltre un giornalista del Washington Post aveva fatto scalpore, rivelando che in un vecchio scatolone di taccuini e appunti scritti da Woody negli anni 70, ci sarebbero scritte nero su bianco le sue ossessioni per le minorenni e le donne in generale.

Dopo tutto questo clamore, Allen ha voluto scrivere alcune righe per esprimere la sua posizione e le ha affidate al suo sito ufficiale e agli account social.

Questa la traduzione completa del testo scritto da Woody Allen

Quando questa accusa venne fatta per la prima volta più di 25 anni fa, fu investigata a fondo sia dalla Clinica per gli abusi sessuali sui minori dell’Ospedale di Yale-New Have, che dall’Assistenza all’infanzia dello Stato di New York. Entrambi indagarono per mesi e conclusero in modo indipendente che non c’era stata nessuna forma di abuso. Invece ritennero plausibile che una bambina vulnerabile fosse stata istruita da sua madre, arrabbiata per una separazione difficile, perché raccontasse quella storia.

Il fratello maggiore di Dylan, Moses, ha detto che in quei mesi vide la loro madre fare esattamente quello: istruire Dylan accanitamente, cercando di inculcare in lei il pensiero che suo padre fosse un pericoloso predatore sessuale. Sembra che abbia funzionato e oggi, con tristezza, sono sicuro che Dylan creda davvero in ciò che dice.

Ma anche se la famiglia Farrow sta usando cinicamente l’opportunità offerta dal movimento Time’s Up per continuare con queste accuse denigratorie, questo non rende quelle accuse meno false che in passato. Io non ho mai molestato mia figlia, come tutte le indagini hanno concluso un quarto di secolo fa.

Woody Allen

E voi come vi schierate? Credete che Allen sia colpevole o innocente?


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