Manuel Frattini è il re del musical e il principe dei ladri

Sono un pigro e mi abbandono ai videogiochi

Manuel Frattini L’attore, cantante e ballerino Manuel Frattini torna a vestire i panni di Robin Hood per raccontare la leggenda senza tempo, tramandata da oltre ottocento anni, dell’eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Interprete delle più celebri commedie musicali proposte sulla scena italiana, Manuel Frattini sarà l’eroe coraggioso, generoso e determinato nella versione teatrale della favola di Beppe Dati, che già lo vide protagonista 10 anni fa.

La lunga tournée dello show, iniziata ad ottobre, farà tappa a Siracusa il 25 gennaio per poi proseguire fino ad aprile toccando i teatri delle principali città italiane. Il nuovo allestimento, in chiave 2.0, è arricchito da alcuni brani inediti appositamente creati, dalle coreografie di Gillian Bruce e dalla regia di Mauro Simone.

Insieme a Manuel Frattini lo accompagnerà un ampio cast di 17 artisti talentuosi, affiatati e dalla forte identità che dà vita poi a uno splendido spettacolo corale con numeri e coreografie trascinanti.

I personaggi sono quelli della tradizione: Robin e Lady Marian, il simpatico Little John, fidato amico di Robin; Lady Belt, amica del cuore e confidente di Marian; l’improbabile e disonesto Principe Giovanni e il suo perfido consigliere Sir Snake; l’affettuoso e generoso Fra Tuck e, ancora, gli amici di Robin, avventori, banditi, arcieri, dame, ancelle e servitori.

Manuel Frattini si racconta su e giù dal palco nel lavoro e nel privato. A partire dagli esordi del palcoscenico ventisei anni fa con la Compagnia della Rancia, fino al rapporto di lavoro con l’attrice e conduttrice televisiva Fatima Trotta, nota al grande pubblico come presentatrice di Made in Sud, che in Robin Hood è al suo esordio teatrale nei panni Lady Marian, la dolce metà dell’eroe di Sherwood.

Perché è speciale questo show?

Manuel Frattini «Contiene tutti gli ingredienti per regalare spensieratezza, commozione e molte risate. Soddisfa il bisogno di distrarsi e sognare un po’. È stata trovata, per questa versione, una chiave ironica adatta ad un pubblico di tutte le età, centrando l’obiettivo di creare un “Family Entertainment”. E spesso, infatti, sono i genitori a tornare a teatro con la scusa di portate i figli».

Cosa l’ha convita a indossare di nuovo i panni di Robin Hood?

Manuel Frattini «La produzione che aveva voglia di aria nuova e ha scommesso su team creativo che stimo da morire. Siamo molto affiatati e ci conosciamo da molti anni. La coreografa Gillian Bruce è straordinaria e Mauro Simone è un giovane regista dalla genialità nuova di cui in questo momento c’è bisogno».

Recentemente hai vinto il “Broadway world Italy Award” come migliore attore protagonista per “Crazy for you”. Quanto contano i riconoscimenti?

Manuel Frattini «In questo caso specifico il team creativo è lo stesso. Quello spettacolo era un mio sogno da anni e già portarlo in scena è stata grande cosa. Ha avuto un successo pazzesco e ricevere un premio gratifica sempre un artista. Questo riconoscimento è dato dal pubblico che è il primo ad avere ragione su tutto. Per questo dà una soddisfazione enorme».

Robin Hood è un supereroe?

Manuel Frattini «Sì, ma è alternativo. Ci piace sottolineare che ha come poteri fedeltà, onestà e altruismo. Sono valori talmente indeboliti, che utilizzandoli diventano dei veri e propri super poteri. Sono tre valori che aprono una visione ancora più ampia della vita e che se fossero utilizzati di più da ognuno di noi, renderebbero il mondo migliore. È questo il messaggio che con umiltà volgiamo mandare con lo spettacolo».

Come si è trovato con la “sua” Marian, Fatima Trotta?

Manuel Frattini «La adoro e la amo. È una ragazza meravigliosa. È nota al pubblico per la conduzione di “Made in Sud”. Arriva dal mondo televisivo ed è entrata nel nostro in punta di piedi con tanta voglia di imparare consapevole di essere al suo debutto, ma affamata e curiosa. È una persona disponibile e alla mano: tutto ciò fa di lei una persona vincente e una partner perfetta».

Il musical oggi vive ancora un’età dell’oro?

Manuel Frattini «Per il pubblico è ancora il genere di spettacolo più gradito in assoluto. Sarà scontato, ma vivendo in un momento difficile nel quale una famiglia valuta bene ogni spesa, compresa quella per il teatro. In più è passato qualche anno da quando il musical è arrivato nei teatri italiani e il pubblico è diventato più esigente. Per questi motivi bisogna fare prodotti belli e di qualità che faranno sopravvivere questo genere a qualsiasi tipo di problema. Forse questa crisi ha fatto in modo che la gente sia portata a scegliere il bello e a investire in qualcosa di più importante».

Se nel 1991 Saverio Marconi non l’avesse scelta per interpretare in Chorus Line cosa avrebbe fatto nella vita?

Manuel Frattini «Francamente non saprei immaginare cosa avrei fatto di diverso. All’epoca avevo già fatto tanta televisione, che era realizzata davvero bene, e avevo avuto tante soddisfazioni. Quando è stata meno interessante per me è arrivato il teatro. Attendevo da molto che questo mondo del musical arrivasse. Erano tempi non sospetti e in Italia se ne parlava molto poco».

Ha mai pensato di diventare altro nella vita?

 Manuel Frattini «Ma no, assolutamente! È sempre stato quello il sogno. Come tutti i bambini che amano gli animali avrei voluto fare il veterinario, ma poi ho scoperto quanto avrei dovuto studiare. Quello che volevo fare è quello che faccio. E sono un privilegiato».

Qual è lo spettacolo che vorrebbe interpretare?

Manuel Frattini «Uno è stato “ Crazy for you”. Io non ho un cassetto pieno di sogni, ma una cassettiera a muro colma di cose che vorrei fare. Siccome continuando a parlare di “Crazy”, il sogno s’è avverato, ora continuo a parlare di “Chaplin”. Sono un titolo e un personaggio noto a chiunque che offrirebbero spunti meravigliosi per una storia a teatro. E chissà mai».

Cosa fa quando non è sul palco?

Manuel Frattini «Sono molto pigro. Grazie a Dio, ho un lavoro che mi tiene in forma perché odio le palestre. Mi bastano due ore di spettacolo al giorno per tenermi in forma. Amo cinema, tv e un videogioco pazzesco di realtà virtuale “The Sims”, che scatena tantissimo la fantasia. Non mi vergogno a dire che a maggio farò 53 anni e continuo a giocare: faccio case pazzesche, decido che lavoro fare e creo famiglie e storie incredibili».

È un eterno fanciullo?

Manuel Frattini «Il Peter Pan che c’è in me ha tirato fuori tanti personaggi che ho interpretato. Sono affetto dalla sindrome e fiero di esserlo».

Ha tempo per la vita privata?

Manuel Frattini «Ce l’avessi sì (ride). Se intendiamo quella sentimentale, anche facendo questo lavoro non è impossibile. Magari è più difficile rispetto a chi ha un lavoro regolare. Io sono single, ma ho colleghi che vivono bene le loro storie d’amore. Nel mio privato ci sono gli amici che sono la mia famiglia. Sono fondamentali e li conto sulle dita di una mano. Guai se non ci fossero».

 

Le prossime date della tournèe 2017/2018

 

GENNAIO 2018

25 Siracusa La Nuova Scena (Teatro Vasquez)

26-27- 28 Catania Teatro Metropolitan

 

FEBBRAIO 2018

1-2 Cagliari Teatro Auditorium del Conservatorio

3 Sassari Teatro Comunale

dal 8 al 11 Torino Teatro Alfieri

13-14 Pescara Teatro Massimo

15 Isernia Auditorium

16-17- 18 Fano Teatro della Fortuna

21 Lecce Teatro Politeama Greco

22 Taranto Teatro Orfeo

23 Lamezia Terme Teatro Giardinetti

 

MARZO 2018

2-3- 4 Reggio Emilia Teatro Valli

10 Vicenza Teatro Comunale

dal 13 al 25 Roma Teatro Brancaccio

 

APRILE 2018

5 Aosta Teatro Splendor

dal 6 al 15 Milano Teatro Nuovo

24-25 Assisi Teatro Lyrick


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