Giampiero Judica Il boss della ndràngheta in Tutti i soldi del mondo

Nel film di Ridley Scott che racconta il rapimento di Paul Getty Jr

Giampiero Judica Un provino fatto in casa, (self tape) e l’attore italiano Giampiero Judica è diventato Sgrò, il braccio destro del boss della ndràngheta, in Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott  nelle sale in questi giorni, che racconta il rapimento Getty . «Mi sono formato all’Actors Studio di New York  –  racconta l’attore siciliano di origine ma milanese di adozione –  per questo recitare in inglese mi viene naturale. Ho fatto teatro negli USA prima di iniziare a lavorare tanto in Italia, sia in teatro che in  serie tv»                                                                                                      

Aveva già avuto una esperienza in America con un ruolo in Boardwalk Empire con Steve Buscemi.

Giampiero Judica  « Ero Salvatore Maranzano, un mafioso con il pallino della storia romana, un personaggio molto divertente, stimolante e caratterizzato. Per la mia carriera fare una serie HBO è stata una sorta di attestato di qualità. »

Cosa l’ha colpito del lavoro di Ridley Scott ?

Giampiero Judica  « É un direttore d’orchestra incredibile.  A 80 anni compiuti durante le riprese, non sentiva la stanchezza di un set che spesso durava fino alle 5 di mattina. Poi era disponibile ad ascoltare gli attori. Sgrò, il mio personaggio, è forse il più cattivo e cruento del gruppo: nella scena del taglio dell’orecchio del ragazzino sono l’unico che ha un’aria soddisfatta. Un  suggerimento che gli ho dato io  e che a lui è piaciuto.»

Sul set hai incrociato Kevin Spacey?

Giampiero Judica  «Pochissimo, perché faceva diverse ore di trucco la mattina, al contrario di me, e poi era molto riservato. Rispetto alla sostituzione nel film, ognuno si fa la sua opinione, alcuni aspetti della sua personalità li avevo intuiti,  ma era comunque troppo presto, quando abbiamo girato il film, per avere un sentore di quello che stava per succedere».

Qual è la differenza tra una produzione italiana e una americana?

Giampiero Judica  «Negli Stati Uniti vige l’idea che l’importante è la buona riuscita di un inquadratura, di una scena. Quindi da attore sei al centro dell’interesse, semplicemente perché sei l’estensione del lavoro di tutti sullo schermo. E poi c’è un grado di umiltà sorprendente che nasce dal fatto che si considera questo lavoro, un mestiere come un altro. In Italia non è così.»


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