La Ciociara

Marco Tutino rilegge Moravia su Rai5

La CiociaraE’ basata sull’omonimo capolavoro di Alberto Moravia La Ciociara l’opera di Marco Tutino recentemente andata in scena in prima europea al Teatro Lirico di Cagliari, che Rai Cultura propone giovedì 18 gennaio alle 21.15 su Rai5.

Il nuovo allestimento, realizzato in coproduzione con la San Francisco Opera, è firmato dalla regista statunitense Francesca Zambello, che contribuisce a ricreare il drammatico clima creatosi a Roma e in Ciociaria durante la seconda guerra mondiale. Le scene sono di Peter Davison, i costumi di Jess Goldstein, le luci di Mark McCullough, i video di S. Katy Tucker, la coreografia di Luigia Frattaroli. Il libretto dell’opera è realizzato dallo stesso Marco Tutino insieme a Fabio Ceresa. L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono guidati da Giuseppe Finzi, apprezzato “direttore residente” della San Francisco Opera dal 2011 al 2015. Il maestro del coro è Donato Sivo.

Protagonisti sul palco sono Anna Caterina Antonacci nel ruolo di Cesira, Lavinia Bini come Rosetta, Aquiles Machado nei panni di Michele, Sebastian Catana in quelli di Giovanni, Roberto Scandiuzzi nel ruolo di Fedor von Bock. Accanto a loro Nicola Ebau (John Buckley), Gregory Bonfatti (Pasquale Sciortino), Lara Rotili (Maria Sciortino/Una popolana), Martina Serra (Lena/Una donna fuori scena), Enrico Zara (Un ragazzo del popolo/Un uomo fuori scena), Francesco Leone, Nicola Ebau, Michelangelo Romero (Tre soldati marocchini).

La Ciociara, rappresentata per la prima volta con il titolo di Two Women  il 13 giugno 2015 alla San Francisco Opera con la direzione di Nicola Luisotti e con Anna Caterina Antonacci nel ruolo della protagonista, si ispira al romanzo di Alberto Moravia e al celeberrimo film omonimo del 1960 di Vittorio De Sica che valse il Premio Oscar nel 1962 a Sophia Loren, straordinaria protagonista.

La trama

La vicenda, come noto, narra la drammatica storia di Cesira e Rosetta (madre e figlia) che, scampate agli orrori del secondo conflitto mondiale, restano vittime della malvagità di soldati marocchini che le violentano. I Goumiers, divisioni di truppe marocchine che, dal 1943 al 1945, combattono nell’Italia centrale al fianco degli alleati, contro fascisti e nazisti, si macchiano infatti di una sequela di crimini di guerra, omicidi, saccheggi e di oltre 7.000 stupri, soprattutto durante la battaglia di Montecassino (1944) che è il periodo nel quale è ambientata l’opera.


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