Udine la città di Linea Verde

Linea Verde va in città Sabato su Rai1 alle 12.20

Udine Chi ha inventato il tiramisù? Qual è il segreto del prosciutto di San Daniele? Si può ottenere un uovo senza avere una gallina? Per rispondere a queste domande e a molte altre curiosità, Chiara Giallonardo e Marcello Masi, con la partecipazione di Federica De Denaro, andranno alla scoperta di Udine, una città profondamente legata alla cultura della terra e del buon cibo, ma anche sorprendentemente proiettata nel futuro.

Proprio come una volta, a Udine e dintorni si producono ancora cibi unici, come la brovada, un prelibato contorno di rape bianche fermentate nella vinaccia, o il prosciutto di San Daniele, che si può produrre solo nell’omonimo paese, dove abilissimi artigiani hanno imparato da secoli a sfruttare tutte le potenzialità di un territorio esposto a venti che arrivano sia dall’Adriatico che dalle Alpi. Ma a Udine la tradizione si proietta costantemente nel futuro.

L’uovo non uovo

L’innovazione nasce anche tra i banchi dell’Università, dove si sperimentano di continuo nuovi prodotti alimentari da brevettare e lanciare sul mercato. Un esempio? L’uovo-non-uovo, un prodotto interamente vegetale inventato da quattro studentesse per dare la possibilità di mangiare quello che sembra un “uovosodo anche a chi è allergico alle uova vere e a chi deve tenere sotto controllo il colesterolo.

Il tajut e il tiramisù

Dietro l’apparenza elegante e riservata della città, Udine nasconde un cuore caldo e accogliente. Per entrare in contatto con il suo spirito più autentico, basta fare un giro in centro all’ora dell’aperitivo. La capitale del Friuli, infatti, è la città del Tiepolo, ma anche del tajut, l’irrinunciabile bicchiere di vino che in tarda mattinata raduna gran parte della popolazione nelle osterie. Infine, il viaggio tra i sapori udinesi approderà al dolce italiano più amato e “conteso” il tiramisù, recentemente riconosciuto “prodotto agroalimentare tradizionale” del Friuli Venezia Giulia. Una “paternità” che ha scatenato qualche polemica, ma che ribadisce l’orgoglio italiano per il successo mondiale di questo dolce semplice eppure irresistibile.