Cinema Crollano le presenze -46% in un solo anno

Il numero dei biglietti e delle presenze è crollato mentre calano, ma meno, gli incassi

cinemaRispetto al 2016 siamo andati molto meno al cinema . I dati sono chiari e sono quelli pubblicati dal Mercato Cinematografico poche ore fa. Il bilancio rispetto all’anno precedente evidenzia un crollo drastico di presenze e biglietti, leggermente meno per quanto riguarda gli incassi, segno che il costo medio del bilglietti è aumentato. -46% rispetto al 2016 per numero di presenze (pari a 16.880.223) e -44% per biglietti venduti (18% del numero totale). Di pari anche gli incassi del cinema italiano al box office è crollata, con un calo del 12% di presenze (corrispondente a un 17,64% del totale, la peggiore degli ultimi quattro anni). Ora bisogna analizzare i perchè e le cause -già più o meno spiegate dall’assenza di un colosso come Checco Zalone, ma non basta.

Questi i dati crudi. Negativo il 2017 anche per quanto riguarda gli incassi generali: 584.843.610 euro per un numero di presenze in sala pari a 92.336.963. Negli ultimi cinque anni,  si tratta del secondo peggior risultato, sia per presenze che incassi, dopo la stagione del 2014 (575.247.515 euro e 91.526.747 presenze). A fare la voce grossa nel 2016 per quanto riguarda il cinema italiano furono Quo Vado di Checco Zalone (65.3mln) e Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese (17.3mln), quest’anno uno assente e l’altro ci ha provato con The Place, esperimento molto meno riuscito.

Francesco Cima

A commentare i dati stamani all’Agis, tra gli altri, Francesco Rutelli (Anica), Nicola Borrelli (Mibact), Francesca Cima (Indigo, presidente produttori Anica), Richard Borg (Cinetel) e Andrea Occhipinti (Lucky Red). “C’è fiducia che la nuova legge cinema possa ovviare ad alcuni problemi” ha detto Cima “Come il prolungamento della distribuzione estiva, una cosa sostenuta dalla neo-legge, e anche il privilegiare la qualità sulla quantità, nel 2017 sono stati ben 538 i film battenti bandiera italiana“.
Rutelli, infine, oltre ad evidenziare “il momento epocale” che stiamo vivendo grazie ad Internet e alla diffusione della pirateria, ha annunciato che, a breve, verranno rese note, insieme al ministro Franceschini, proposte innovative per far tornare il pubblico in sala. Siamo molto curiosi di sapere quali saranno ora…

Incassi spesso altisonanti, sale sempre piene tanto che a volte bisogna addirittura prenotare pur di trovare un posto per i titoli più famosi. A vederla dalla prospettiva del singolo spettatore, l’industria del cinema non sembra proprio essere in crisi, ancora di più se si fanno due calcoli sul costo reale che grava su una famiglia media una serata fuori al cinema. Ormai il cinema è diventato un lusso, ma pur di andarci, si fanno i più svariati sacrifici. Per far andare più gente al cinema, l’ideale sarebbe abbassare questi costi (13 euro nel weekend per andare a uno spettacolo serale negli UCI è una follia!) e ampliare la scelta, non solo porcate da botteghino, supportando gli esercenti più coraggiosi e di mentalità aperta.
Negli anni 70 il cinema porno ci salvò, ora tocca trovare una soluzione alternativa più valida, e presto.


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