Il Novecento si racconta a Milano

Per tutto il 2018 oltre 150 eventi culturali per raccontare il “secolo breve”

NovecentoSondare il Novecento è un’operazione colossale, tentare di offrire spunti che possano portare il grande pubblico a riflettere sulla ” grandezza ” del secolo andato: diviso tra le più grandi tragedie della storia umana e le più affascinanti promesse, è invece opera meritoria. Possiamo anche dire che il ” secolo breve ” sia stato l’epoca d’oro di Milano, dove la vocazione creativa del capoluogo lombardo, timidamente germogliata nel XIX secolo, è esplosa con pienezza proprio nei decenni successivi.

Il Novecento ha dunque segnato Milano e Milano ha segnato il ‘900: in estrema sintesi è questo quanto rimarca il corposo palinsesto di eventi tra arte, storia, spettacolo, conferenze che il Comune meneghino, con la collaborazione delle istituzioni culturali della città, ha predisposto per questo 2018. Il Novecento italiano, visto da Milano ma anche da Cremona, dove in contemporanea è stato predisposto un altro cartellone dedicato al ‘900 e ai suoi protagonisti cremonesi, dove spiccano due nomi su tutti: don Primo Mazzoleri e Mina.

Ma andiamo con ordine, precisando che i 150 appuntamenti previsti a Milano diventeranno di più, questo perché il palinsesto è stato volutamente lasciato aperto a nuovi contributi.

Il programma di ‘ Novecento Italiano ’ è stato pensato per proporre riflessioni e approfondimenti su questo secolo ricco e complesso che ha contribuito in maniera determinante alla costruzione del nostro presente – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione, l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un contributo così imponente, soprattutto in termini culturali, da rendere necessario un omaggio che attraversi linguaggi e discipline differenti ed esplori i segni e le opere fondamentali dell’intero periodo”.

Il ‘900 a teatro

È dal palcoscenico che il programma di “ Novecento Italiano ” ha preso il via, con tre testi significativi del teatro novecentesco presentati in tre diverse sale milanesi: “ Il sindaco di Rione Sanità ” di Eduardo De Filippo al Piccolo Teatro Grassi, “ Le Sorelle Materassi ” di Aldo Palazzeschi al Teatro Franco Parenti e “ L’angelo dell’informazione ” di Alberto Moravia al Teatro Out Off. E poi storie tragiche del secolo scorso rimandate dalla letteratura – come “ Primo ”, testimonianza sulla vita di Primo Levi tratta dal suo “ Se questo è un uomo ” al PACTA Salone, o “ Matilde ”, che al Teatro Studio porta in scena il non-eroismo femminile che si oppose al nazifascismo. E poi  il ricordo di tanti personaggi chiave del ‘900, nomi noti come Dino Buzzati, rievocato alla Biblioteca Braidense con letture sceniche, e nomi meno noti come Mario Carrara, il padre della medicina legale italiana che si rifiutò di giurare fedeltà al fascismo (”Il giuramento” al Teatro Menotti).

NovecentoGli anniversari

Non potevano mancare momenti dedicati ai tanti anniversari che questo 2018 ci riporta. Per il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, Palazzo Morando allestisce una mostra sul ruolo nevralgico di Milano durante la Grande Guerra, mentre la Biblioteca Sormani ripercorre il 1918 attraverso la lente dell’arte e della letteratura, e l’Archivio di Stato racconta una delle pagine più tragiche di quella Guerra, la disfatta di Caporetto, attraverso il diario militare di uno dei suoi protagonisti.

E arrivo’ il ’68

Milano protagonista sullo scenario nazionale anche nel ’68, l’anno delle contestazioni e del via di una rivoluzione fallita che cambiò il mondo. La Fondazione Feltrinelli racconta quell’anno di mezzo secolo fa con una mostra di documenti dei propri archivi, mentre la Biblioteca Sormani espone una selezione di riviste, vinili, spartiti e documenti.

Un evento tragico rimasto nella memoria profonda della città. Ricorre quest’anno il quarantennale dalla morte di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, uccisi al Casoretto nel 1978. Il fatto sarà commemorato al Teatro Elfo Puccini con “ Viva l’Italia. Le morti di Fausto e Iaio ”, spettacolo che dal suo debutto nel 2013 continua a commuovere migliaia di spettatori.

E la musica

Una mostra alla Fondazione Corrente e un’altra al Museo del Novecento per ripercorre l’avventura del movimento Corrente dal suo primo apparire. E’ dedicata invece a  compositori emblematici del Novecento la Stagione sinfonica dell’Orchestra Verdi, e restando in ambito musicale, imperdibile l’appuntamento con “ Quello che non ho ”, spettacolo che il Teatro degli Arcimboldi dedica a Fabrizio De André e a Pier Paolo Pasolini.

NovecentoArchitettua e design

L’architettura e soprattutto il design simboli dell ‘900 ed emblemi della città di Milano, il programma di “ Novecento Italiano ” in questo campo si sbizzarrisce con quattro personali dedicate a protagonisti assoluti: Ettore Sottsass (Triennale), Vittorio Gregotti (PAC), Achille Castiglioni (Triennale), Enzo Mari (PAC).

Le mostre

Alcune mostre fondamentali per comprendere l’arte del Novecento italiano sono già aperte al pubblico – come “ Lucio Fontana – Ambienti/Environments ” all’Hangar Bicocca e “ Strehler tra Goldoni e Mozart ” a Palazzo Reale – ma nel corso dell’anno le sorprese non mancheranno: vedi le mostre dedicate a “ Giosetta Fioroni – Viaggio Sentimentale ” e “ Margherita Sarfatti ” nelle sale del Museo del Novecento. Le signore dell’alta società del primo ‘900 saranno invece le protagoniste in GAM in una mostra dedicata a Giovanni Boldini, mentre a ottobre a Palazzo Reale aprirà una grande retrospettiva di Carlo Carrà.

E ancora: capolavori novecenteschi di grafica (da Picasso a Pistoletto), al Castello SforzescoMario Merz all’Hangar Bicocca e Franco Mazzucchelli al Museo del Novecento.

Intrigante la mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943”, alla Fondazione Prada che attraverserà il panorama artistico e culturale italiano tra le due guerre.

Celebrando il Made in Italy

Se il Novecento è stato il secolo dell’affermazione internazionale del made in Italy nella moda, molto lo si deve alla pioneristica attività di alcune ormai leggendarie figure – come Rosa Genoni, alla quale vengono dedicati una mostra e un convegno all’Archivio di Stato e una rappresentazione teatrale. “ Outfit ‘900 ” a Palazzo Morando racconta proprio l’affermazione della moda italiana, partendo appunto da alcuni abiti dell’alta moda francese di inizio secolo, passando per il lavoro di importanti sartorie italiane, fino alla consacrazione dello stile italiano in tutto il mondo. Anche l’Associazione Camera della Moda, interviene a celebrare l’ascesa compiuta nel secolo scorso con una grande mostra a Palazzo Reale, che racconta l’Italia vista dalla moda nel periodo che va dal 1971 a fine secolo.

NovecentoIl novecento italiano a Cremona

Come anticipato,  “ Novecento italiano ” trova a Cremona un programma parallelo di iniziative dedicate in particolare ai grandi personaggi ed eventi che hanno fatto la storia della città e del Paese: don Primo Mazzolari, Mina e il Premio Cremona.

Le parole di Don Primo

Da gennaio a dicembre, si ricorda il “ parroco d’Italia ”, il cremonese Don Primo Mazzolari, prete, scrittore, oppositore del nazifascismo e attivo per la Resistenza. In programma letture diffuse, convegni, prodotti editoriali ed esposizioni. Il progetto è redatto e sostenuto da Comune di Cremona, Diocesi di Cremona, Fondazione Don Primo Mazzolari, in sinergia con il Comune di Bozzolo.

La tomba di don Primo a Bozzolo è stata visitata a giugno 2017 da Papa Francesco e a novembre 2016 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A settembre è stato ufficialmente aperto il processo diocesano per la sua beatificazione.

Cremona canta Mina

E poi l’omaggio alla più grande voce femminile della musica itala Mina, che proprio a Cremona è nata. Il progetto Cremona canta Mina durerà da giugno a novembre e sarà costituito da appuntamenti nuovi strutturati ad hoc e da eventi già esistenti intonati per l’occasione alla Tigre di Cremona che valorizzeranno linguaggi diversi: dalla musica che sarà certamente protagonista, all’immagine e alla grafica.

Il programma completo su www.comune.cremona.it