Mata Hari il mito e la ragazza

Leeuwarden, Capitale Europea della Cultura 2018 celebra la sua ragazza più celebre

Mata Hari 60 eventi principali, centinaia di appuntamenti collaterali tra mostre, spettacoli appuntamenti col buon vivere ed un paesaggio d’acqua dai toni straordinari tutto da ammirare . A due ore da Amsterdam, nel Nord dei Paesi Bassi, la Frisia e la sua capitale Leeuwarden – Capitale della Cultura per il 2018 assieme a La Valletta (Malta)- è pronta a farsi scoprire come ” comunità aperta ” , a raccontare lo spirito di chi “osa sognare, osa fare, osa essere diverso“. Questo il filo rosso degli eventi che accompagnano il 2018 in questi luoghi ( https://www.friesland.nl )

La più grande mostra mai dedicata a Mata Hari è stata inaugurata al Museo della Frisia il 14 ottobre 2017, esattamente cento anni dopo la morte della presunta spia per fucilazione. Una sfilata di oggetti personali, fotografie, album di ritagli, lettere, documenti militari costituiscono il racconto della straordinaria esperienza di Margaretha Zelle, la ragazza di provincia (era nata a Leeuwarden da un padre cappellaio) che approda nelle Indie orientali per costruirsi un destino diverso con un marito militare. Poi la sua gloriosa ascesa nei teatri parigini e la densa trama di intrighi che la vedono protagonista durante la Prima guerra mondiale e che la condurranno alla morte.

All’età di 29 anni, la ragazza frisona Margaretha a Parigi è una stella di prima grandezza. Come Mata Hari , incanta l’alta società con le sue danze esotiche in cui espone lentamente il suo corpo. I giornali hanno quasi esaurito i superlativi per descrivere la prorompente sensualità di questa “esotica” creatura. Partendo da Parigi, conquisterà poi i teatri di tutta Europa: da Roma a Berlino, da Vienna a Madrid, diventando presto famosa anche  per le sue liaison con amanti e ammiratori benestanti e influenti. Un successo che durerà dieci anni, durante i quali il suo nome era sinonimo di sensualità e glamour. Ma i suoi innumerevoli affari, anche amorosi, con uomini in uniforme e i suoi viaggi in tutta Europa durante la prima guerra mondiale allertano i sospetti dei servizi segreti francesi. All’inizio del 1917, Margaretha è arrestata con l’accusa di spionaggio per i tedeschi. Morirà il 15 ottobre di quell’anno, giustiziata da un plotone francese nei boschi appena fuori Parigi.

Il mito

Dopo la sua morte, la storia della vita di Mata Hari ha assunto proporzioni mitiche. È ancora considerata un’icona di stile, un sex symbol e una femme fatale. La sua vita è oggetto di innumerevoli libri, il suo nome è diventato sinonimo di spia. Star del cinema come Greta Garbo, Sylvia Kristel e Marlene Dietrich hanno interpretato il ruolo di Mata Hari . Come donna irresistibile ma anche immorale e pericolosa, ha ispirato personaggi come le Bond girls, ma per quanto nota possa essere la vicenda di questa donna, gli interrogativi che la sua vicenda solleva sono innumerevoli. A cominciare proprio dalla sua innocenza.

Mata Hari La mostra prova a dare alcune risposte

Ad esempio in che modo la figlia di un ricco venditore di cappelli di Leeuwarden è diventata un mito internazionale? Da dove viene la sua preferenza per gli uomini in uniforme? Perché il suo matrimonio fallì e cosa accadde a Margaretha nelle Indie orientali olandesi? Che ruolo ha avuto la maternità nella sua vita? Cosa l’ha spinta a cercare una nuova vita a Parigi? Era una sognatrice o una spia – se quest’ultima, allora lavorava per i tedeschi o i francesi, o entrambi?

La vita di Margaretha Geertruida Zelle è un cocktail drammatico di coraggio e gloria, perdita e tradimento. Cinquantacinque oggetti originali provenienti dall’Olanda e dall’estero raccontano la sua storia. Oggetti personali, fotografie, album di ritagli, lettere e file militari – alcuni dei quali non sono mai stati esposti in pubblico fino ad ora – gettano nuova luce sulla ragazza dietro il mito.

Tra i pezzi forti, i documenti legali relativi al caso Mata Hari , i rapporti sulla sua attività, le trascrizioni delle udienze e prove chiave, come i telegrammi intercettati di un diplomatico tedesco a Madrid.

C’è poi la vita privata di Margaretha

Una raccolta di poesie, pagelle scolastiche e scritti che raccontano di un’infanzia felice a Leeuwaarden. E poi lettere, fotografie e la Margaretha madre che in un album tiene traccia della crescita del figlio Norman e della figlia Non. Ma dopo la perdita del figlio, Margaretha e il marito divorziano. Nuove scoperte documentali raccontano che il marito rifiutò di pagarle gli alimenti, impedendole inoltre di avere contatti con la figlia. Margaretha scriverà molto di questo suo dilemma: restare accanto alla figlia o proseguire la propria carriera a Parigi?

La mostra ” Mata Hari, il mito e la fanciulla ” è allestita al Friesland Museum di Leeuwarden fino al 2 aprile 2018.


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