Orlando Bloom

Diventare genitore mi ha cambiato

Orlando Bloom Look total black, baffi alla D’Artagnan, forma perfetta e aria da ragazzo, così si è presentato Orlando Bloom, 40 anni, alla folla che lo attendeva a Roma  per la proiezione del film Romans dei Fratelli Shammasian, un film difficile, duro,  che parla di un uomo che ha subito violenza da ragazzo e che ne porta ancora i segni addosso.

L’attore inglese,  in compagnia dell’inseparabile cagnolino  Mighty, è  felice di parlare di un film come Romans, che per chi  lo ama da sempre come la creatura fantastica del Il Signore degli Anelli, o l’eroe con la spada de I Pirati dei Caraibi, è un pugno nello stomaco.

Orlando Bloom  «Ho voluto usare la mia popolarità per affrontare un tema importante e delicato come gli abusi sessuali   – racconta – Nel film sono un uomo insicuro, che fa fatica a superare quello che ha subito da bambino. Non è stato semplice entrare nei suoi panni, ma l’ho sentito doveroso. Oggi una  donna su due e un uomo su cinque, ha subito molestie sessuali!»

Purtroppo è una questione di cultura come rivelano gli scandali di Hollywood

Orlando Bloom  «L’abuso di potere è sempre un atto orrendo ma questo scandalo dimostra che  la società è finalmente pronta a cambiare. Una nuova generazione si fa strada, fa sentire la sua voce ed era tempo che questo avvenisse per bruciare questo sistema

Che rapporto ha con il mondo femminile? Ci può essere amicizia e rispetto  fra uomo e donna?

Orlando Bloom  «Amo le donne di carattere, autonome, libere, forse anche impegnative, ma capaci di fare delle scelte. La bellezza per me è questo. Con Maya Sansa  siamo amici dal tempo in cui studiavamo alla Guildhall School a Londra, dove lei bella e brava, riusciva a recitare in una lingua che era la sua seconda. Quando vinse il provino per La Balia di Marco Bellocchio, la tempestavo di telefonate per sapere come andava e quando ho iniziato a girare in Nuova Zelanda Il Signore degli Anelli, lei è venuta a trovarmi sul set. »

É diventato famoso con ruoli epici, eterni. Non ha paura di rimanerne intrappolato?

Orlando Bloom «Per niente. Si può cambiare rotta come ho fatto con Romans, ma  amo i film in costume, ti permettono di sognare, di rimanere bambino. Da piccolo ero affascinato da questi personaggi incredibili, ed è per questo che ho ripreso i panni di Legolas in Lo Hobbit. È stata un’esperienza meravigliosa. Ricominciare l’allenamento con l’arco, la spada, andare a cavallo. Legolas mi ha fatto crescere, mi piacerebbe essere come lui, avere la sua grazia, quelle caratteristiche nobili ».

Personaggi che le hanno dato una popolarità immensa, ingombrante

Orlando Bloom «Cerco di stare con i piedi per terra. Non mi sento diverso da quando non ero nessuno e quando mi dicono stupidaggini come quella di essere un’icona sexy, mi chiedo che cosa vuol dire.  Certo la popolarità a volte ha influito negativamente sulle mie relazioni. ( vedi la fine dell’amore con la pop star Katy Perry ) Non so più cosa vuol dire l’anonimato.  Tutto quello che vivo, anche di doloroso, finisce in piazza, è difficile, crea molta tensione nei rapporti, però mi considero fortunato. Non posso lamentarmi, oggi vorrei solo trovare un amore vero. »

Qual è l’evento più importante della sua vita?

 Orlando Bloom «La nascita di mio figlio ha avuto un effetto profondo su di me, uno choc cominciato quando l’ ho tenuto in braccio per la prima volta. Diventare genitore mi ha cambiato. Adesso ha sei anni e con la sua mamma ( Miranda Kerr), anche se siamo separati, cerchiamo di parlare di tutto quello che lui vive e sperimenta. È una scoperta continua


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