Festival di Cannes Cate Blanchett Madame la President

Sarà l’attrice australiana la presidente di giuria della 71ma edizione del Festival

Festival di Cannes Sarà Cate Blanchett la presidente di giuria della 71ma edizione del Festival di Cannes, in programma dall’8 al 19 maggio prossimi.

L’attrice australiana succede a Pedro Almodovar, che ha diretto la giuria nell’edizione 2017 del Festival di Cannes , quella che ha assegnato la Palma d’oro a The Square del regista svedese Ruben Ostlund. «Vengo a Cannes da diversi anni – ha detto Blanchett – come attrice, produttrice, per le serate di gala, per la competizione e per lo stesso mercato (dei film ndr) ma non ero ancora mai venuta per il solo piacere di approfittare dell’abbondante cornucopia di film rappresentata da questo grande festival».

«E’ con umiltà che accolgo il privilegio di essere invitata a presiedere la giuria e la responsabilità che mi attende mi riempirmi di umiltà – continua Cate Blanchett -. Il Festival di Cannes gioca un ruolo importante nell’ambizione del modo di conoscersi meglio raccontando storie, uno strano e vitale tentativo che tutti i popoli condividono, comprendono e desiderano“.

Pierre Lescure, presidente del Festival di Cannes e Thierry Frémaux, delegato generale, sono entusiasti: “Siamo molto felici di dare il benvenuto a un’artista rara e singolare il cui talento e le cui convinzioni irraggiano schermi cinematografici e scene teatrali. Le nostre conversazioni questo autunno annunciano che lei sarà una presidente impegnata, una donna appassionata e uno spettatore generoso“.

Profilo di Cate Blanchett

Cate Blanchett è una di quelle attrici per le quali recitare è una gioia permanente, qualunque sia la natura di ciò che la porta  sul palcoscenico o sullo schermo. Nel cinema, sempre sotto la direzione di grandi registi, alterna film indipendenti e grandi produzioni, figurando nei titoli di coda di tutti quelli che contano nel cinema anglosassone contemporaneo: nella trilogia del Signore degli anelli di Peter Jackson, ne Il Curioso di Benjamin Button di David Fincher, in Babel di Alejandro González Iñárritu, Aquatic Life di Wes Anderson, The Good German di Steven Soderbergh, Coffee and Cigarettes di Jim Jarmusch. Elenco non esaustivo a cui dobbiamo aggiungere film diretti da Steven Spielberg, Terrence Malick, Sally Potter, Ridley Scott, Woody Allen e Todd Haynes.

Quando Cate Balnchett è lontana dal grande schermo, è per calcare le scene dei teatri di mezzo mondo. Ha co-diretto con Andrew Upton la Sydney Theatre Company tra il 2008 e il 2013 e ha ricevuto numerosi premi teatrali a New York, Washington, Londra, Parigi e ovviamente a Sydney, dove aveva iniziato con “Un tram chiamato desiderio” prodotto da Liv Ulmann.

Nel 2012, è stata nominata Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal ministro della Cultura francese e ha ricevuto la Medaglia del Centenario in Australia per il suo importante contributo all’arte. Nel 2015 ha ricevuto il Lifetime Achievement Award dall’Australian Academy e nel 2017 è diventata Companion of the Order of Australia.

L’Oscar

Quando Cate Blanchett è tornata al cinema, è stata per ricevere, nel 2014, l’Oscar come migliore attrice per Blue Jasmine di Woody Allen. Premio giunto esattamente dici anni dopo a quello che le era stato assegnato nel 2004 come miglior attrice non protagonista per The Aviator di Martin Scorsese dove aveva interpretato una indimenticabile Katharine Hepburn. Era  la prima volta che un’attrice vinceva un Oscar interpretando un’attrice (che a sua volta aveva vinto un Oscar).

Cate Blanchett è stata anche nominata per la sua interpretazione in Carol di Todd Haynes, che ha co-prodotto e che è stato presentato in concorso a Cannes nel 2015. Inoltre, nel 2008 è stata nominata per due premi Oscar, come migliore attrice per Elizabeth Golden Age di Shekhar Kapur e come miglior attrice non protagonista per Io non sono qui di Todd Haynes, film per il quale ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra  di Venezia, il che la rende uno dei cinque artisti nella storia dell’Academy nominata lo stesso anno in due categorie.

Recentemente, Cate Blanchett è apparsa nel blockbuster della Marvel Thor: Ragnarok, e sarà presto sul grande schermo con Ocean’s 8, la prima puntata di una saga tutta al femminile prodotta da Warner, che verrà rilasciata a giugno 2018. Quest’anno, la vedremo anche lei in Where’d go Bernadette, un attesissimo adattamento del romanzo di Maria Semple di Richard Linklater e in “The House With a Clock in the Walls” del maestro del cinema horror Eli Roth.

Cate Blanchett, infine, è anche Ambasciatrice di buona volontà per l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Una causa che sta sostenendo in tutto il mondo.