Sono tornato Mussolini torna in vita ma solo al cinema con il dispiacere di molti

Un film che sarà da tenere molto d’occhio, in un’Italia sempre più nostalgica, ignorante e livorosa

MussoliniSempre più persone ne invocano il ritorno, alcuni “giornali” gli hanno dedicato la copertina e il titolo Uomo dell’anno, una parte sempre più grande di italiani, ignoranti, nostalgici e pieni di odio si tatuano il suo nome, il suo volto, gli intitolano spiagge, e addirittura gli scrivono lettere e poesie. Benito Mussolini , nell’Italia di oggi, sembra più presente che mai. Lo spauracchio di un ritorno al fascismo è ancora lontano, ma in un paese con la memoria così corta e il cervello così piccolo, ogni manifestazione di Casa Pound, ogni braccio alzato durante una partita di calcio o un funerale, fa tremare. Siamo arrivati al punto di dover discutere una legge “che rende reato l’apologia e la propaganda fatta tramite i simboli del fascismo”.

In un Italia del genere, se Mussolini tornasse cosa succederebbe? Questo è il tema del nuovo film di Luca Miniero con Frank Matano e Massimo Popolizio, dal titolo Sono tornato. Ci sono varie cose che, a meno che voi abbite vissuto sotto un sasso per 10 anni, già vi fanno storcere il naso leggendo l’ultima frase. Di per se l’idea non sarebbe male, soprattutto perchè sarebbe un interessante esperimento fantascientifico per il Belpaese, ma non è originale. Tutto nasce da un remake, l’ennesimo, del film dopo e prima romanzo, Lui è tornato (Er ist wieder da), clamoroso successo in patria germanica dove il Lui del titolo era nientemeno che Adolf Hitler.

L’intento di film e romanzo era quello di dare un monito sul rischio di volere davvero che un dittatore e sterminatore come Hitler possa davvero tornare in auge nel mondo di oggi. Forse in Germania l’han capito. Qui sarà molto difficile. Come credete che potranno accogliere una commedia surreale come queste quegli scimmioni che inneggiano al ritorno del fascio e del Duce, che manco sanno cosa ha mai realizzato (e distrutto) il loro caro eroe? Non hanno vissuto quell’epoca, non l’hanno studiata e tutto quello che sanno è …. nulla.

Alla regia c’è un esperto del copia e incolla come Miniero che già aveva depredato la grande commedia francese Benvenuti al nord (raddoppiando addirittura, pur di mangiare ancora di più) e nel cast primeggia Frank Matano, quello diventato famoso per scoreggiare addosso alle persone. Che dire, non credo che questo genre di pubblico e questo grande statista del passato si meritino di meglio per un film, anche se scherzoso, sulla sua figura.

Uscirà nelle sale il prossimo 1 febbraio e minaccia di fare incassi molto preoccupanti. Nel trailer si vedono già alcune comparsate, non organizzate, del nostro nuovo Duce per le strade di Roma e accolto da braccia alzate e selfie. Anche se è per finta, a me questa cosa fa molta paura, non so voi.


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