2018 anno di commemorazioni

Dai 50 anni del ’68 ai 100 anni di Mandela ai 20 di Google Gli anniversari a cifra tonda dell’anno che verrà

20181 gennaio 1948, la Costituzione italiana nata dalla guerra e dalla Resistenza entra in vigore. Sono passati 70 anni, proprio oggi 1 gennaio 2018 , e non poteva essere che questa la prima commemorazione dell’anno, anche se il compleanno della Carta costituzionale è stato già festeggiato nei giorni scorsi, in occasione dell’anniversario dell’approvazione in Parlamento (22 dicembre 1947) e della promulgazione (27 dicembre 1947).

Il 2018 sarà un anno denso di anniversari a cifra tonda che ritroveremo, nei mesi a venire variamente commemorati. I cento anni dalla fine della prima Guerra Mondiale, dovrebbero essere occasione per riflettere su quel che fu e soprattutto sulle conseguenze di un conflitto che riverberano anche nel presente. Rimanendo in tema, a maggio ricorreranno i 400 anni dello scoppio della Guerra dei Trent’anni. Lunghissimo e sanguinoso conflitto che aprì le porte alla formazione dei moderni stati europei. Un evento lontanissimo, che molto ci racconta su cosa siamo oggi.

Martin Luther King

Ma salutiamo alla contemporaneità perché sono per alcuni versi già cominciate, le commemorazioni per la “rivoluzione” sessantottina. Mostre, libri, film, ci ricorderanno in questo 2018 , di quella generazione che credeva di cambiare il mondo. E forse c’è riuscita, in maniera non prevista. Ma il 1968 segnò anche la morte di un uomo che il mondo lo aveva cambiato davvero: Martin Luther King, ucciso a Memphis il 4 aprile.

Nelson Mandela

Un altro eroe dei diritti civili, Nelson Mandela, sarà spesso evocato in questo 2018 che avrebbe segnato il compimento dei suoi cento anni. Il padre del moderno Sudafrica è scomparso nel 2013, dopo una vita entrata nel mito e già raccontata da numerosi libri e film.

Karl Marx

I 200 anni della nascita di Karl Marx (5 maggio 1818) apriranno a nuovi approfondimenti su questo filosofo le cui fortune storiche, paradossalmente, ne hanno oscurato il vero pensiero. La rivalutazione marxiana in corso ormai da qualche anno, raggiungerà livelli popolari?

Gioacchino Rossini

Grande fibrillazione nel mondo della musica d’arte per il 150mo anno dalla morte di Gioacchino Rossini, nel 1868. Il 2018 sarà dunque l’anno “rossiniano“, e mentre le commemorazioni s’inseguiranno nei prossimi mesi in tutti i teatri e le sale concerto del mondo, a giocare d’anticipo è stata La Scala, che lo scorso novembre ha riproposto con la direzione di Riccardo Chailly laMessa per Rossini“. Composizione che, su iniziativa di Giuseppe Verdi, l’editore Ricordi commissionò a diversi musicisti per ricordare il grande pesarese a un anno dalla scomparsa.

Gustav Klimt

Per gli appassionati d’arte, il 2018 segna invece il centenario della morte di Gustav Klimt. Il pittore austriaco riveste un ruolo centrale nell’iconografica del secolo scorso, ma non si può trascurare che è in generale il “Modernismo” che in questo anno sarà celebrato, soprattutto a Vienna, dove oltre a Klimt saranno ricordati altri tre  protagonisti di questo movimento e di cui ricorre il centesimo anniversario della morte, parliamo di Egon Schiele, Otto Wagner e Koloman Moser.

Ci piacerebbe che questo 2018 fosse anche un anno dedicato alla poesia e l’occasione potrebbe essere la ricorrenza dei 50 anni dalla morte di Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la Letteratura nel 1959.

Chiudiamo questa breve rassegna con un anniversario che segna una vita di soli due decenni, ma intensissimi, forse i più intensi che la storia dell’umanità possa ricordare. Nel 2018 saranno passati 20 anni dal lancio di Google, ma ne riparleremo, sicuramente.