Gualtiero Marchesi Scompare anche lui nell’ anno degli addii 2017

Nell’anno che sta passando ci hanno lasciato…

Gualtiero Marchesi Anche il 2017 è stato un anno di addii. Volti che la notorietà ci aveva reso familiari, persone del mondo del cinema, della televisione, della musica, ma anche giornalisti, accademici, politici hanno lasciato questa vita nell’anno che sta per andarsene. Non ultimo Gualtiero Marchesi appena scomparso in questo 2017 proiettato sul viale del tramonto.

E’ il 5 gennaio quando, a 85 anni, scompare Tullio De Mauro. Il principale linguista italiano aveva negli ultimi tempi dato vita a una serie di denunce contro il grave fenomeno dell’analfabetismo funzionale che affligge una notevole percentuale della popolazione italiana. Una battaglia da proseguire, anche nel suo nome. Passa qualche settimana e per la Cultura italiana è ancora lutto, con la morte, il 25 gennaio, del filosofo Gerardo Marotta, a 90 anni. A giugno, il 23, è invece il giurista Stefano Rodotà a lasciarci a 84 anni, mentre il 17 ottobre scompare a 92 anni lo storico Rosario Villari. Sui suoi manuali hanno studiato intere generazioni di italiani.

Il Cinema

Una serie di lutti hanno colpito anche il cinema italiano. Il 18 febbraio muore, a 79 anni il regista Pasquale Squitieri; il 22 marzo è l’attore Tomas Milian a salutarci, era nato a Cuba nel 1933. Ai primi di luglio (il 3) ci lascia invece Paolo Villaggio, mentre l’8 dello stesso mese scompare una della donne più eleganti dello spettacolo italiano: Elsa Martinelli, aveva 85 anni. Il suo volto di straordinaria intensità rimarrà nella storia delinea e del teatro: aveva 88 anni Gastone Moschin, scomparso lo scorso 4 settembre. Un attore simbolo dell’eleganza inglese, ma molto amato in Italia, Roger Moore, scomparso il 23 maggio a 90 anni. Quest’anno s’è portato con sé anche il regista premio Oscar Jonathan Demme (Il silenzio degli innocenti) e il musicista, anche lui un premio Oscar, Luis Bacalov, autore della colonna sonora de “Il Postino“.

La Televisione

Tante le pagine di storia televisiva che il 2017 ha chiuso. Il 23 marzo abbiamo detto addio a “Mago Zurlì“, Cino Tortorella. Era nato nel 1927. Il 16 aprile è Gianni Boncompagni ad andare via ed il 18 maggio, a 84 anni, scompare Daniele Piombi.

Il 31 maggio, muore un’annunciatrice storica, Anna Maria Gambineri, mentre il 27 giugno salutiamo Paolo Limiti, conduttore e autore di alcune delle più belle canzoni della musica italiana, aveva 77 anni. A proposito di musica e tv, Bruno Canfora, direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore scompare il 4 agosto. Tanta televisione anche nella carriera di Nanni Svampa; che fu cantante, scrittore e attore. S’è spento il 26 agosto a 89 anni.

Uomo di televisione, ma anche giornalista e uomo di sport, Aldo Biscardi ci ha lasciati lo scorso 8 ottobre a 87 anni.  Ne aveva invece 89 Everardo Dalla Noce, giornalista economico con una immensa passione calcistica. Anche Oliviero Beha aveva incrociato la sua carriera da giornalista con lo sport. E’ morto il 13 maggio a 67 anni.

E un “galantuomo” del calcio era l’allenatore Eugenio Bersellini, scomparso il 17 settembre a 91 anni.

Due decani del giornalismo italiano: Piero Ottone (1924) e Valentino Parlato (1931) se ne sono andati a due settimane l’uno dall’altro (16 aprile, 2 maggio); a luglio è invece scomparso Joaquín Navarro-Valls, a lungo direttore della sala stampa vaticana.

La Musica

Il mondo della musica nell’anno che ci sta lasciando ha detto addio al chitarrista e compositore Fausto Mesolella, al contrabbassista Rino Zurzolo, alla voce di Roma, Lando Fiorini.

Ha fatto parlare il mondo per la sua eccezionale longevità, la verbanese Emma Morano, scomparsa il 15 aprile all’età di 117 anni. Era la persona vivente più longeva del pianeta e l’ultima ad essere nata nel XIX secolo (1899). Avevano invece portato il nome dell’Italia nel mondo la stilista Laura Biagiotti, scomparsa il 26 maggio a 74 anni e il maestro della cucina Gualtiero Marchesi, come dicevamo, morto oggi 26 dicembre a 87.

Anche la morte di Salvatore Riina, lo scorso 17 novembre, ha fatto parlare il pianeta. Il “capo dei capi”, ha purtroppo portato con sé nella tomba una lunga serie di misteri che gli italiani avrebbero avuto il diritto di conoscere.

Al contrario, ha speso una vita intera a combattere le mafie, il vescovo Antonio Riboldi, spirato il 10 dicembre a 94 anni. E’ con questo paladino della legalità e della giustizia che vogliamo chiudere il capitolo degli addii.