Gianni Bisiach Io testimone oculare

I miei ricordi su Rai Storia

Gianni Bisiach I miei ricordi cominciano a quando avevo 2 anni, a 2 anni e mezzo. Avevo visto i primi due film sonori, Il cantante di jazz, americano, e La canzone dell’amore, e mi ricordo tutto… le scene, le canzoni, le parole delle canzoni. Poi, a 7 anni mi hanno comprato le macchine cinematografiche, una macchina da presa Pathè Baby e un proiettore Pathè Baby.” Così inizia il racconto personale di vita e di lavoro di Gianni Bisiach , 90 anni compiuti il 5 maggio 2017, uno degli storici inviati della Radiotelevisione Italiana. Lo racconta Enrico Salvatori nel documentario Io, testimone oculare , in onda questa sera alle 21.10 su Rai Storia.

Il documentario ripercorre la lunghissima carriera di Gianni Bisiach da quando nel 1946, diciannovenne, segue il padre in Africa e consegue due lauree in medicina all’ultima puntata di “Un minuto di storia“, realizzata nel 2013 per il Tg1.

Da Johan Salk a JFKennedy a tanti altri 

Con la Rai una storia di quasi sessant’anni: l’arrivo nel 1954, i primi servizi sulla sperimentazione medica e l’intervista del 1959 a Johan Salk, lo scopritore del vaccino antipolio; le tre puntate del 1960 “Gli italiani al polo Nord“, rievocazione dell’impresa del 1928 guidata dal Generale Umberto Nobile; l’inchiesta sulla mafia “Rapporto da Corleone“, l’approdo a “Tv7”; l’inchiesta sulla pena di morte al termine della quale riesce a salvare dalla pena capitale un condannato negli Usa, dimostrando la sua innocenza; quella sui Kennedy, gli incontri con i “Testimoni Oculari”, personaggi italiani importanti che raccontano i fatti storici da loro vissuti: da Alberto Moravia a Susanna Agnelli, da Roberto Rossellini a Giovanni Amendola.

E sempre per questa trasmissione resta memorabile il contributo straordinario di Sandro Pertini, presidente della Camera e poi presidente della Repubblica, che ripercorre con Gianni Bisiach i luoghi di Milano per rievocare le giornate della Liberazione e l’arresto di Mussolini, e  rientra con lui nelle celle del carcere di Regina Coeli, per raccontare la sua prigionia.

Il primo gennaio 1980 Gianni Bisiach inizia “Radio Anch’io“, trasmissione di Radiouno tutt’ora in onda. Torna in Tv negli anni 90 con “Le grandi battaglie” e nel 2001 inizia la collaborazione con il Tg1 per “Un minuto di storia“, che realizza fino al 2013.

“Io credo – conclude Gianni Bisiachche il giornalismo così come è stato fatto negli anni ’60 e ’70, è stata una cosa molto importante e rimane anche negli archivi, rimane nei ricordi, rimane nella storia“.


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