Le dieci Natività più belle della Storia dell’Arte

Dalla pietra Aurisina a Marc Chagall

Natività Una gelida notte stellata, la nascita di un bambino che cambierà la Storia, lo stupore. Sono gli evangelisti Luca e Matteo a descriverci le vicende della Nascita e Natività di Gesù, a tramandarci quelle indelebili immagini: la nascita povera di Cristoin una mangiatoia perché non c’era per essi posto nell’albergo” (Luca 2,7); l’adorazione dei pastori, che sono la parte più emarginata e povera del popolo e poi la visita dei Magi venuti da oriente seguendo la stella, pagani che s’inginocchiano davanti al Bambino.

E’ questa la notte di Natale che tutti abbiamo fissato nella memoria, sin da bambini, così come ce l’hanno raccontata i Vangeli, il presepio, ma anche e soprattutto l’arte.

Scriveva Tommaso da Celano a proposito del presepio realizzato da San Francesco a Greccio, nella notte del 1223, il primo presepe della storia “…per i meriti del Santo, il fanciullo Gesù veniva risuscitato nel cuore di molti, che l’avevano dimenticato, e il ricordo di Lui rimaneva impresso profondamente nella loro memoria”.

Questo lo scopo del presepe e delle rappresentazioni artistiche della Natività : fare sì che l’immagine di Gesù Bambino rimanesse impressa, anche o soprattutto nelle persone più semplici che avevano la possibilità di comprendere facilmente quelle rappresentazioni.

Ma da Mille anni prima di Francesco sono stati gli artisti a raccontare per immagini la notte della Natività. Sono infatti datate al IV secolo le prime rappresentazioni della scena della Sacra famiglia col bambinello arrivate sino a noi. Coi secoli, le rappresentazioni della natività hanno seguito l’evolversi delle epoche, degli stili, e persino le mode. I Magi, i pastori, gli stessi Maria e Giuseppe, indossano spesso gli abiti richiesti dal tempo. Quello che non cambia mai è la sostanza del racconto.

Natività Nell’enorme “campionario” della storia dell’arte , abbiamo scelto per questo Natale 2017 dieci opere che ci raccontano la Natività attraverso i secoli.

Sono le più belle? A nostro avviso sì, per motivi diversi

750 circaCividale del Friuli, l’Adorazione dei Magi sull’altare del Duca di Rachis. Datato all’VIII, l’altare scolpito in pietra Aurisina è un esempio straordinario di arte “barbarica“.

900-1000 – Nel ciclo degli affreschi di Castelseprio (Varese) (chiesa di Santa Maria Foris Portas) realizzati da un anonimo artista all’alba dell’anno Mille, trova posto una complessa scena della Natività composta da diversi episodi: il Presepe, la Lavanda del Bimbo, il Miracolo dell’Ostetrica e l’Annuncio ai Pastori.

1100 – I colori vividi del mosaico, i volti ieratici e un bambino Gesù stretto in fasce in una mangiatoia che ricorda un sepolcro, evocazione di un futuro che verrà: è la Natività bizantina della cappella Palatina a Palermo.

1300 circa – Padova. Siamo nei primi anni del 1300 e Giotto affresca la Cappella degli Scrovegni. Nel secondo registro della parete Sud adorazione dei magi viene ritratta la cometa di Halley che l’artista aveva osservato nel 1301 prendendola a modello.

Natività 1450 circa – E’ conservato al Metropolitan Museum of Art di New York uno dei più bei presepi dipinti della storia dell’arte . L’Adorazione dei pastori di Andrea Mantegna, una scena in campo aperto densa di simbologie.

1500 -05 – Una scena intima, struggente quella che il misterioso Giorgione dipinge a poco più di 20 anni, sullo sfondo un paesaggio veneziano. L’opera è alla National Gallery of Art, a Washington.

1609 – La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi è il dipinto che manca.  Realizzato da Caravaggio nel periodo siciliano della sua disperata fuga che, un anno dopo lo porterà ad una solitaria morte. Il dipinto fu trafugato – forse su ordine della mafia – la notte tra il 17 ottobre e il 18 ottobre 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo e non è stato mai recuperato, potrebbe essere andato distrutto.

Natività 1612 – Restiamo nel XVII secolo, per un dipinto che, al contrario della scomparsa Natività del Caravaggio, tutti possono vedere, L’adorazione dei Magi di El Greco, esposta al Prado di Madrid. Una composizione unica che procede a spirale per culminare sul Bambino e i colori vividi tipici di questo artista che ha anticipato la modernità.

1896Paul Gauguin ambienta la nascita di Cristo in Polinesia. Nulla di strano, tutti gli artisti nel corso dei Secoli hanno riportato l’evento al loro tempo. “La nascita di Cristo, figlio di Dio” è alla Neue Pinakothek di Monaco di Baviera.

1941Fiabesca e struggente la Natività dipinta da Marc Chagall in pieno conflitto mondiale dove la Madonna, stringendo il figlioletto tra le braccia, punta lo sguardo in lontananza, dove si staglia il Crocefisso.