Tom Hanks Non farei mai vedere The Post al presidente Trump

Il film è un serissimo candidato per i prossimi premi Oscar ma Hanks non crede sia un film per il presidente USA

Tom HanksTom Hanks è un fervente democratico soprattutto uno dei più fedeli sostenitori della politica di Barack Obama, l’ormai ex presidente degli USA. Lo stesso Obama premiò Hanks con una medaglia al metito e pare che abbiano anche trascorso una vacanza insieme. Ma soprattutto non è un fan di Donald Trump (chi lo è?). Recentemente The Hollywood reporter ha chiesto all’attore se andrebbe alla Casa Bianca a proiettare The Post, il nuovo film di cui è protagonista, diretto da Steven Spielberg e super papabile per i prossimi Oscar un po’ in tutte le categorie. Ha detto che non andrebbe assolutamente e lo potrete ben capire già dalla trama di The Post.

The Post racconta la storia dietro alla pubblicazione dei “Quaderni del Pentagono”, avvenuta agli inizi degli anni settanta sul Washington Post. L’occultamento dei documenti top secret sulle strategie e i rapporti del governo degli Stati Uniti con il Vietnam tra gli anni quaranta e sessanta innesca una battaglia senza precedenti in nome della trasparenza e della libertà di stampa. In particolare, la pubblicazione dei cosiddetti Pentagon Papers diviene manifesto della ferma e decisa rivendicazione del diritto di cronaca da parte dell’editrice del giornale Kay Graham (Meryl Streep) e del più ambizioso e determinato tra i suoi redattori Ben Bradlee Tom Hanks ). Nonostante i meschini tentativi del governo di contenere la fuga di informazioni riservate, i media diffondono la notizia schierandosi dalla parte dei cittadini.

The Post Tom Hanks ha risposto così alla domanda

E’ una domanda interessante, non credo che andrei, perché a un certo punto… guardate, lo scorso novembre non pensavo che le cose sarebbe andate così. Non avrei mai immaginato che avremmo vissuto in un paese in cui i neonazisti organizzano parate, armati di torce, a Charlottensville o nel quale si fanno battute su Pochaontas davanti ai code talker navajo.” Tom Hanks ha poi continuato “Ciascuno di noi deve decidere individualmente come correre ai ripari. Magari non devi immediatamente correre ai ripari, ma devi cominciare a dare il giusto peso alle cose. Magari puoi pensare: sai cosa? Credo che sia arrivato il momento. Questo è il momento in cui, in qualche modo, le nostre scelte personali devono riflettere le nostre opinioni. Dobbiamo cominciare a votare, in realtà, prima delle elezioni. E io voterei per non andare“.

The Post parla di giornalismo, scandali e richiede un minimo di cervello per seguirlo, tutte cose che non interessano o che odia Trump. Non inviterà mai Tom Hanks , Spielberg e soprattutto Meryl Streep alla Casa Bianca, neanche dovesse vincere tutti gli Oscar e diventare il film del secolo. Ma la risposta di Tom Hanks è perfetta ed è un importante messaggio per tutti.

Dato il clima politico in America, e soprattutto quello che gira a Hollywood, ci sono moltissime chances che The Post possa sbancare, lanciando così un altro forte messaggio contro la presidenza Trump. Auguri e buona fortuna allora!