Super Vacanze di Natale ve lo meritate e dovreste vergognarvi

Non è neanche un film e avete pure pagato per vederlo e per colpa vostra tanti altri film non hanno avuto spazio

Super Vacanze di Natale Ieri sera con un alcuni amici siamo andati al cinema. Avremmo tanto voluto vedere La ruota delle meraviglie, l’ultima commedia del geniale Woody Allen, una visione spensierata ma con quella poesia, visiva e narrativa che solo un maestro come Allen sa infondere ai suoi film. Siamo andati in un piccolo multisala ma siamo stati rimbalzati all’ingresso. “Mi spiace, per solo voi 4 non posso accendere il proiettore. Il film salta“. A nulla sono valse le nostre proteste o tentativi innumerevoli di convincerlo a farlo solo per noi. Siamo tornati a casa con le proverbiali pive nel sacco, non prima che lo stesso gestore ci dicesse “Provate a vedere uno degli altri, c’è questo che è bello“. Gli altri quindi avevano un pubblico tale da permettere la proiezione.
Uno era L’assassinio sull’Oriente express, e lo posso capire, grande produzione, grande cast, grandi recensioni. L’altro era il classico cinepanettone con Massimo Boldi, di cui non voglio neanche ricordare o dire il titolo. Ed infine la più granda porcata del secolo, Super Vacanze di Natale .

Super Vacanze di Natale non è un film. Così come la Smart non è una macchina. E’….un accrocco, una cosa indefinita, uno schifo. La Smart è addirittura meglio. E’ un montaggio delle migliori scene di tutti i Cinepanettoni, prima e dopo la diaspora Boldi-De Sica. A curare questa formidabile idea ci ha pensato Paolo Ruffini, quello che diede della bella topa a Sofia Loren ai David e sminuì un regista come Bellocchio. Uno che ha avuto la fortuna di fare un bel programma come Stracult e poi partecipare a tanti orripilanti cinepanettoni e fare il regista con roba ignobile come Fuga di cervelli.
Le migliori scene dei cinepanettoni. Ok? E questo aveva pubblico. Un montaggio di roba che potete trovare gratis su Youtube, senza infrangere la legge, era a pagamento e c’era anche pareccha gente a vederlo. Woody Allen no.

Super Vacanze di Natale ha incassato 262 mila euro da quando è uscito. Già questo mi fa venire il vomito. Ha avuto una grande distribuzione, 348 schermi! Quasi 100 più del film di Allen (che ha incassato più di 650 mila euro però e per fortuna). 37.230 persone sono andate a vedere sta roba, 37.230 biglietti. 37.230…
Ora dico…Non avevate altro da fare? Non potevate starvene a casa, andare a mangiare una pizza? Volevate proprio il cinema. Ok. Il nuovo cinepanettone (De Sica o Boldi… che importa) non vi andava bene? Star Wars o Assassinio li avevate già visti? Woody Allen è troppo per le vostre piccole testoline? Insomma dovevate proprio regalare dei soldi a un montaggio del peggio del cinema italiano degli ultimi 30 anni? Si eh.

Nel frattempo Suburbicon che è andato in concorso a Venezia, fatica a trovare sale e spettatori. Di Allen abbiamo già detto. L’ultimo capitolo di Smetto quando voglio (per rimanere in Italia), alla fine della sua corsa in sala ma comunque ancora valido, deve traslocare, cacciato. I piccoli cartoon come Gli Eroi del Natale e Ferdinand devono vedere qualche loro sala occupata da sta roba. Loveless e L’insulto trovano spazio solo nei mini cinema d’essay delle grandi città. Siamo sotto scacco di queste porcate rimediate. Neanche più il cinepanettone ma il pastone di avanzi e cibo malandato che si da ai maiali.

Paolo RuffiniPoi ci lamentiamo. Poi i cinema chiudono. Poi i cinema devono per forza fare solo ste schifezze. Poi il cinema italiano è orribile. Poi i veri bei film italiani finiscono per essere visti da soli 4 gatti. Ma va bene così. Ruffini sui social esulta e difende il suo coso dalle critiche (a quanto pare non sono neanche stati in grado di scegliere neanche le scene davvero più belle).
262 mila euro, e sono destinati a crescere, mannaggia a voi, sono 262 mila euro di troppo. Soldi rubati ad altri titoli ben più interessanti, a sceneggiatori e registi che non riescono a vedere i loro film proiettati in più di 2 sale. Voi, spettatori beceri, siete il male del cinema (italiano). Voi siete il male da estirpare e rieducare.

Se anche Woody Allen (non il film cecoslovacco con sottotitoli in tedesco) deve soccomere a questo scempio, allora viva lo streaming, viva lo schermo della tv di casa. Voi uccidderete il cinema, come edificio e medium, e neanche lo sapete.


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