Strage di Piazza Fontana 12 dicembre 1969 Per non dimenticare

Diario Civile Nella notte triste su Rai Storia

Strage di Piazza Fontana Sette chili di tritolo, diciassette vittime, ottanta feriti. E nessun colpevole. Trent’anni di indagini, sei persone incriminate. E due sentenze senza verità. Sono i numeri della Strage di Piazza Fontana , considerata la ” madre di tutte le stragi “. Una giornata ricordata dal documentario in prima tv12 dicembre 1969. Nella notte triste ” che Rai Cultura propone questa sera alle 21.10 su Rai Storia per “ Diario Civile ”.

I depistaggi

Sono passati 48 anni dal quel 12 dicembre 1969: un episodio che rimane un abisso senza fondo di violenza e persino senza giustizia. Il primo di tanti in cui lo Stato Repubblicano uscito dalla guerra si è dimostrato un luogo di oscuri interessi abitato da istituzioni in equilibrio precario. Depistaggi delle forze dell’ordine, coinvolgimenti di apparati pubblici, incongruenze nelle indagini e segreti hanno celato la verità sull’obiettivo della Strage di Piazza Fontana e sui responsabili.  A 48 anni di distanza nessuna verità è accertabile.  Eppure la “ madre delle stragi ” ha cambiato per sempre la storia dell’Italia.

Le vittime

Il documentario ripercorre la complessa storia delle indagini sulla Strage di Piazza Fontana in relazione alla strategia della tensione e al ruolo avuto dai servizi segreti nel depistare le prime indagini. Il racconto procede su  binari paralleli: da una parte la storia delle vittime e in specifico della famiglia Mocchi, il cui capofamiglia Vittorio viene gravemente ferito nella strage e muore 14 anni dopo. La storia famigliare e imprenditoriale dei Mocchi viene però stravolta da quegli avvenimenti, anche se riesce in conclusione a trovare riscatto nei successi dei figli e dei nipoti.

Le indagini

Dall’altra parte il racconto delle indagini riaperte nel 1990 dal giudice Guido Salvini che vanno a proseguire e completare quelle precedenti di d’Ambrosio, Stiz, Alessandrini, Calogero e altri, cercando di illuminarne i numerosi coni d’ombra e sfruttando il nuovo clima inaugurato dalla caduta del Muro di Berlino.

Strage di Piazza Fontana Un po’ più di chiarezza

I fatti della Strage di Piazza Fontana verranno infine raccontati e interpretati nel quadro più generale del contesto politico nazionale e internazionale, con particolare riferimento all’inserimento dell’Italia nel Patto Atlantico, alla presenza ineludibile di una forza politica importante di ispirazione comunista e quindi a una serie di tentativi, più o meno tollerati, di controllare e determinare la reale fedeltà atlantica delle politiche dalla Repubblica.

In questo senso si farà riferimento alle molte scoperte avvenute sui tentativi di golpe e sulle tante strutture parallele operanti sul territorio e si approfondiranno i risultati delle indagini di Giovanni Tamburino in Veneto. Nel documentario, le testimonianza di: Guido Salvini, magistrato; Vladimiro Satta, storico; Giovanni Tamburino, magistrato; Pietro Calogero, magistrato; Maurizio Dianese, giornalista e scrittore; Giorgio Boatti, giornalista e scrittore. E di Guido Lorenzon, Giovanni Mocchi, Anna Maria Maiocchi, Carlo Airoldi.


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .