Alberto Brignoli Il suo gol che diventa leggenda

È il terzo portiere che segna su azione nel nostro campionato

Alberto Brignoli Ero in macchina qualche giorno fa intorno all’ora di pranzo, ed ero intento a recarmi tra le mura amiche della mamma che per l’occasione aveva “ aggiunto un posto a tavola “. Non potevo comodamente immerso nella guida non ascoltare via radio cosa succedeva in occasione dell’esordio in campionato di mister Gennaro Gattuso. Si proprio lui, detto Rino e soprannominato Ringhio, ex grande centrocampista del Milan e campione del mondo nel 2006 e ora allenatore del Milan dopo Montella. Alla fine però del grande campione rossonero se ne è parlato poco; i grandi titoli e le interviste sono state tutte per un anonimo e sconosciuto ai più  Alberto Brignoli.

Ma chi è Alberto Brignoli ?

Brignoli, 26 anni, bergamasco di Trescore Balneario, ex ciclista e tifoso di Pantani, cartellino di proprietà della Juventus, è il portiere del Benevento, avversario del Milan nella 15° giornata di campionato di seria AAlberto Brignoli ha fatto parlare di sé per tutta la settimana perché ciò che ha fatto lo ricorderemo nella storia del calcio per sempre.

Un suo gol di testa, in volo, al 95° ha regalato il primo punto in serie A del Benevento e ha portato al quasi “svenimento” di  Gattuso che comunque avrà poi modo di rifarsi e di riprendersi nella giornata successiva in campionato battendo il Bologna a San Siro con doppietta di Bonaventura.

Ma torniamo ad Alberto Brignoli                                                                                          

Sognava di poter imitare il campione delle salite Marco Pantani ma le accuse di doping che hanno investito il ciclista, lo hanno convinto a lasciar perdere la bici e ad infilare i guanti da portiere, seguendo le orme di suo papà Pierangelo (ex portiere di Serie C). Iniziava così, la gavetta calcistica in provincia, poi Alberto Brignoli esplose nella Ternana. E qui si sono accorti di lui Marotta e Paratici che, nell’inverno 2015, decisero di puntare sulla sua crescita. “Quando mi ha chiamato la Juventus, per due o tre giorni non ci ho creduto – ha raccontato Brignoli – mi chiedevo se fosse successo davvero a me“.

Appena Alberto Brignoli era sbarcato a Vinovo gli venne incontro Gigi Buffon. Il portierone gli diede il benvenuto e poi più avanti si congratulò con lui anche quando esordì in A (con la Sampdoria), destino vuole proprio contro la Juventus e guarda caso proprio allo Stadium. Adesso il sogno di Brignoli è, prima o poi, di tornare alla Juventus per fare da vice a Szczesny. Ma prima è chiamato a una missione impossibile: portare con le sue parate (e con i suoi gol) alla salvezza il Benevento. “Al di là della retorica – dice Brignoli – noi a Benevento, lavoriamo per questo, sarà difficilissimo, ma noi vogliamo arrivare all’ultima partita senza rimpianti, giocandocela con tutti”.

Intanto, una cosa è certa, di Alberto Brignoli se ne parlerà per sempre. Lui finora è il terzo portiere che segna su azione nel nostro campionato e che gol che ha segnato! Forse, come dice Brignoli, ha fatto un gol tuffandosi come un portiere ma un’impresa così succede ogni vent’anni e quando a firmarla è un ragazzo sconosciuto, semplice e di una squadra di provincia appena promossa nella massima serie, allora tutto diventa più di una storia, diventa leggenda.


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