Alessandro Gassmann

Mio padre guidava malissimo, a girare con lui si andava nel panico

Alessandro GassmannÉ  appena uscito nelle sale Il Premio, il secondo lungometraggio di Alessandro Gassmann , dove l’attore è anche interprete insieme a Gigi Proietti, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Matilda De Angelis e Marco Zitelli alias il musicista Wongronyou,  che ha scritto la colonna sonora. Un road movie dove si racconta la storia  del genio della letteratura, Giovanni Passamonte che insignito del Nobel, e avendo paura di volare, costringe la sua famiglia allargata ad accompagnarlo in macchina per ritirare il prestigioso premio.  Alessandro Gassmann è molto soddisfatto del suo film, non solo per l’immediata risposta positiva del pubblico, ma anche perché era proprio quello che voleva fare.

Alessandro Gassmann «Sono molto contento, è vero, per come è venuto. Il film è una commedia scorretta dove ci si commuove, si ride, e si pensa. Ho visto tanti film di road movie per documentarmi: Miss Little Sunshine che è un piccolo capolavoro, Easy rider, Nebraska e chiaramente Il sorpasso

Per questo letterato geniale si è ispirato a suo padre Vittorio?

Alessandro Gassmann «Non è la mia storia, ma sicuramente la vita e le situazioni che vive il personaggio sono molto similari a quelle che mio padre ha costruito nella vita. Una famiglia molto allargata, costruita nei decenni, che vive in vari luoghi del mondo, che parla molte lingue, di varie etnie. Mio padre, non odiava volare però guidava malissimo, era  impossibile girare con lui senza andare nel panico, tanto è vero che quando è invecchiato, non ha più guidato e si faceva sempre accompagnare. »

Per il ruolo di Passamonte ha scelto Gigi Proietti

Alessandro Gassmann « Conosco Proietti da quando ero piccolo. Mio padre lo adorava e rideva a crepapelle all’imitazione che Gigi, faceva di lui. È stato fantastico lavorare insieme.  Nel Il Premio fa un introverso, depresso, con dipendenza da farmaci. La scommessa, era quello di vederlo mettere in campo delle qualità che di solito i critici non gli riconoscono, e credo di esserci riuscito

Sta per tornare a Napoli per girare la serie I Bastardi di Pizzo Falcone?

Alessandro Gassmann «Ho preso una casetta perché resterò a Napoli fino ad Aprile. Questa seconda stagione si avvicina molto di più ai personaggi scritti da Di Giovanni nei suoi libri, ed avrà anche un maggior contatto con la città.»

È ambasciatore del UNHCR ( Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite ) ed è molto impegnato nel dibattito civile

Alessandro Gassmann «È doveroso dire apertamente cosa si pensa  per un personaggio pubblico e impegnarsi. Oggi quello che mi sgomenta di più è la non partecipazione degli italiani, mi spaventa più del razzismo, di questi nuovi fascismi. A mio vedere sono troppe le persone dello spettacolo che non esprimono opinioni per paura di ritorsioni, e  invece sono sicuro che il contrario potrebbe fare la differenza. »

 

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